Shiva-Death

Se non passate attraverso l’esperienza della morte e bruciate nella vostra mente memorie, identificazioni ad abitudini e a relazioni con cose e persone, se non fate questo state solo perdendo tempo, siete ancora in Fantasyland. Certo li ritrovate gli altri, ma come Shiva, non come mamma, papà, partner, figli, il gatto, il canarino…   Continua a leggere →

Abbandono totale e Realizzazione

Allieva — Caro Sergio, ho letto il post sull’abbandono e mi pare di averlo profondamente compreso.  Ho pensato al tuo lavoro su di me per portarmi all’abbandono e mi sono profondamente commossa.  So anche che è la cosa più difficile, che ci si può abbandonare sempre di più, che c’è sempre qualcosa in più da lasciare andare per sprofondare maggiormente. Sergio — Sembra così, sembra infinito, ma poi si raggiunge l’abbandono totale. Semplicemente dai al Divino tutta la tua vita, Continua a leggere →

Abbandono

dai “Discorsi con Sri Ramana Maharshi”, colloquio 244 D. – Ho tutto ciò che desidero, tutto quello che un essere umano vorrebbe avere, ma… ma… ma non ho la pace mentale… Qualcosa me lo impedisce, probabilmente il mio destino… R. – Che cos’è il destino? Il destino non esiste. Abbandonatevi e tutto andrà bene. Affidate ogni responsabilità a Dio. Non portate il fardello sulle spalle. Cosa potrà farvi allora il destino? D. – L’abbandono è impossibile. R. – Sì, Continua a leggere →

Citazioni da Ramana Maharshi

Non vi è altro modo di riuscire Se non riportare la mente indietro ogni volta che si rivolge all’esterno e fissarla nel Sé. Quando smetti di pensare agli oggetti esterni, impedisci alla mante di andare all’esterno, la rivolgi verso l’interno e la fissi al Sé, rimarrà solo il Sé. Più ti ancori nel Sé più gli altri pensieri diminuiranno da soli. ▪  Citazioni tratte da Day by day with Bhagavan di Devararaja Mudaliar ▪  Om namah Shivaya chanting by Yesudas ▪  Credits: Continua a leggere →

Amore, gentilezza e tolleranza

Dire “amore, gentilezza e tolleranza – completi – verso tutti gli esseri” è la stessa cosa che dire “sahaja samadhi”. Nel sahaja non possiamo analizzare dove sia bhakti e dove jnana, perché sono un’unità. “Amore, gentilezza e tolleranza” è come il Sé è. Possiamo invece capire quanto uno jnani sia profondo nel sahaja da quanto pienamente egli sperimenti amore, gentilezza e tolleranza verso tutti gli esseri. Ciò non ha a che vedere con l’avere o meno una modalità espressionistica, Continua a leggere →