Ritiro di Maggio

Chi è interessato a partecipare al Ritiro di Maggio per favore lo confermi a Renato Cadeddu. Lo offriamo come servizio, senza prendere denaro, e abbiamo la necessità di prepararlo. Vi invito a collaborare e a non comunicare la vostra adesione all'ultimo momento, se possibile. http://www.itisnotreal.net/ritiri-spirituali/maggio/ Continua a leggere →

per rimanere stabile nella tua vera natura

Quando hai finalmente conosciuto tramite esperienza diretta la tua Vera Natura, allora il tuo obbiettivo è di rimanere stabile in Essa, senza più decadere. Per far questo: 1. Coltiva la costante consapevolezza della vacuità, insostanzialità dell’apparenza. Puoi morire da un momento all’altro… Dove va a finire tutta quest’apparenza quando muore il corpo, e cosa invece rimarrebbe? 2. Coltivare il distacco. Sii vigile, e non appena ti accorgi di un attaccamento per l’apparenza, Continua a leggere →

depressione

— Sto passando un periodo dove improvvisamente vengo colto da depressioni fulminanti, una frustrazione totale… non mi era mai capitato prima. — Conosco molto bene questo tipo di depressione, non ha nulla a che vedere con la depressione dovuta a dinamiche mentali. Tu vedi molto bene la vacuità di tutta l’apparenza, tutto il tuo DNA n’è consapevole, ma per qualche ragione – forse l’inerzia, l’abitudine, forse un ultimo velo della coscienza – continui ad agire come se il film Continua a leggere →

specchio specchio delle mie brame…

specchio specchio delle mie brame chi è la più bella del reame? Voi guardate dentro voi stessi e quel che vedete è lo specchio della mente che vi offre un certo panorama di impressioni a cui siete più o meno soliti, e voi credete che quel panorama sia la vostra vita, il regno in cui vivete. Poi dallo specchio compare qualche identità, un’immagine mentale che pensate essere voi, il vostro io, e questa immagine comincia a dire: “Mi sento così, mi sento cosà… Avrei bisogno Continua a leggere →

il nulla

Dovete capire che il NULLA è la Coscienza pura. La Coscienza pura, priva di contenuti (quindi non coscienza relativa) viene percepita dalla mente, che nello yoga è considerata il 6° senso, come NULLA. È come se guardaste in un pozzo in cui l’acqua è purissima e immobile. Voi dite “Non c’è NULA”, ma è acqua, e coscienza. Quindi il termine NULLA, o quello buddhista di VACUITÀ, usato nella spiritualità è affatto diverso dal termine ‘nulla’ usato nel linguaggio comune, che indica Continua a leggere →

chi sei tu?

— Chi sei tu?  ... Nessuna risposta. — Perché non mi rispondi? — Fin quando emerge una risposta, non sarai mai ciò che realmente sei. — Ma altri dicono: “Sono questo. Sono quello…”. — Ah ah… Chi risponde è solo un’identità dell’immane cast della mente. Ciò che è non può rispondere, perché non conosce pensiero. Essendo ciò che è fuori dal pensiero, il suo naturale eloquio è silenzio e silenzio è la sua unica possibile risposta. Dissolvi le identità che rispondono Continua a leggere →

un paio di cose che vorrei capire

— Caro Sergio, è una vita (o forse molte) che seguo gli yoga e la spiritualità, ma da qualche anno sono stato catturato da Sri Ramana. La mia mente è ancora molto attiva e per andare avanti ha bisogno di capire e di risposte per portare avanti (o assecondare) quella maturazione che è indubbiamente utile e forse necessaria. Ci sono un paio di cose che mi capitano che vorrei capire meglio. Mi capitano quando sono solo. Nessuna di queste due cose è voluta esplicitamente o è ripetibile coscientemente, Continua a leggere →

quando mi scordo di ricordarmi

Proprio lì, quando mi scordo di ricordarmi, Tutto appare. Silenziosamente, come un sorriso dolce che fa sciogliere tutto. E mi ricordo, sì mi ricordo, come fosse una memoria antica che si apre, la memoria delle montagne, mi ricordo che è tutto semplice. Tutto è qui. Come guardare con la pelle, odorare con gli occhi, sentire con le orecchie, ascoltare con il naso. Sono viva, e anche sono morta. C. Continua a leggere →

le crisi nella sadhana

A volte la sofferenza nella sadhana è inevitabile. L’aspirante passa delle crisi più o meno lunghe e non trova nessun soluzione per risolverle. Quello che sta accadendo è che un vecchio paradigma con cui egli stava vivendo si è esaurito, ma non è ancora apparso il nuovo paradigma. Durante la crisi niente funziona più, prima si meditava bene e adesso non si riesce più a meditare, o non si raggiungono più quegli stati che si raggiungevano, ecc. Sembra così perché la mente crede che Continua a leggere →

stare fuori dalla mente non significa che non vi siano pensieri

— Amato Maestro, dopo l’apertura di ieri, ho avuto una pratica straordinariamente limpida. Sto cominciando a percepire cosa significhi stare nel Sé... Eppure i pensieri ci sono, ma nessuno sforzo, sono naturalmente lì... E lì amo stare... Che meraviglia... — Stare fuori dalla mente non significa necessariamente che non vi siano pensieri, significa che tu, il Sé, non vieni alterata da essi. Appare un pensiero, un’onda, e l’ego e dice: “Questo pensiero l’ho pensato io”, ma non Continua a leggere →