il corpo e il Sé

D: Ho riflettuto molto su questa cosa del corpo e del Sé. Io ho avuto molti problemi con il corpo, anche come retaggio di vite precedenti e impressioni genealogiche; questo mi ha portato alla professione infermieristica e in seguito alle discipline olistiche. Ho lavorato a lungo e sono arrivata ad avere un buon rapporto con il corpo, come strumento di yoga. Poi sono di nuovo crollata, per vari motivi che non sto ad elencare. Ultimamente, procedendo nella pratica di autoindagine, la volontà e Continua a leggere →

abbandono al Guru

D: Posso avere la grazia del Guru? R: La grazia è sempre presente. D: Ma io non la sento. R: L’abbandono farà comprendere la grazia. D: Mi sono abbandonato anima e corpo ma ancora non sento la grazia. R: Se ti fossi abbandonato non ci sarebbero domande. [Sii Ciò che Sei] Non amate abbastanza il Guru. Non tutti, alcuni. Ma se io dico questo voi capite che dovete migliorare la relazione con Sergio, scrivergli di più, fargli dei complimenti ecc. Il Guru è il Sé e sta dentro, però Continua a leggere →

sento il silenzio come il morbido sfondo in cui tutto accade

Anna Gagliano: — “Il mio silenzio, come una sfera in espansione, dilaga per ogni dove. Il mio silenzio si propaga come un canto diffuso via radio: in alto, in basso, a sinistra, a destra, dentro e fuori di me. Il mio silenzio si propaga come un incendio di beatitudine; le fitte boscaglie della sofferenza e le alte querce dell'orgoglio sono in fiamme. Il mio silenzio, come l’etere, pervade ogni cosa, portando con sé i canti della terra, degli atomi e delle stelle nell'atrio della sua dimora Continua a leggere →

la non-separazione prevale eternamente

Marco Mineo: — Ho sognato di sorvolare la terra con Anna. Prima di coricarmi avevo pensato: “Sei il principio che prevale sempre”. Per quanto ci sembra di poter fuggire dall’Uno, la non-separazione prevale eternamente. Perché questo significhi anche perfetto distacco non so come spiegarlo, ma così È.

— Sì, quando sei radicato nella Verità, sei naturalmente distaccato dalla falsità

molta difficoltà ad abbandonarmi

— Incontro molta difficoltà ad abbandonarmi. — Rifletti. Cosa intendono i Maestri quando parlano di illusione, ignoranza, maya, sofferenza? C’è una sola parola per traduce bene tutto questo: SEPARAZIONE! Devi comprendere che non c’è particella subatomica che non sia Dio. Le tue stesse resistenze, debolezze, paure… sono Dio. Ciò significa che sei sempre in costante contatto con Dio, e che anzi non hai altro contatto se non con Dio stesso. Abbandono significa COMPRENDERE QUESTO! Sostieni Continua a leggere →

pensiero movimento manifestazione

Il pensiero è energia, movimento, manifestazione che sgorga dalla chiarezza assoluta del non-pensiero. L'identificazione col pensiero fa sembrare che il pensiero generi pensiero; questa è l’illusione del pensiero-io. ‘Versandosi non si esaurisce’ (Tao Teh Ching) Pensando non si perde il silenzio Muovendosi non si perde la quiete Marco Mineo Sergio: Senza l’assoluto distacco (vairagya), quale realizzazione è possibile? Silente nel clamore, immobile nel movimento egli lascia Continua a leggere →

silente nel clamore, immobile nel movimento

— Caro Sergio, immagino un intensivo di silenzio, diadi di silenzio. Solo l’Essere che è. — Dici questo perché non hai capito che lo jnani sta nel silenzio anche quando parla, non hai ancora questa esperienza. Pensi che per stare in silenzio bisogna chiudere la bocca. Bisogna stare ne Sé, ma questo non significa che la forma debba stare come una mummia. — No, non è ancora la mia esperienza. — Rivediti la faccenda di Krishna che dice ad Arjuna di combattere. Il Sé è silenzio. Continua a leggere →

Ritiro Di Barcis – 22-25 aprile

Un saluto a Renato Cadeddu in partenza per il Ritiro di Barcis. Come me ha preso la bronchite da Cefalù. L’ho sentito stamattina al telefono e quasi non riusciva a parlare. — Spero di riuscire a fare qualche discorso — mi ha detto. — Un Maestro cagionevole è una maestro che apre i cuori. La sai la storia di quello balbuziente? Nel gruppo del maestro di Silvano c’èra uno che soffriva di una balbuzie estrema, da comica. Lui aveva tante esperienze dirette e tanto desiderio di guidare Continua a leggere →

stare nel Sé significa non scappare più di fronte a niente

Sri Ramana usava come sinonimi di Sé la locuzione ‘CIÒ CHE È’. Voi siete tutto. Stare nel Sé significa non scappare più di fronte a nulla di ciò che appare. Chiudersi a qualche vostra esperienza o ricordo significa scappare. Chiudersi a qualcuno o alcuni interiormente significa scappare. Quello che poi avviene sul piano esteriore dipende dal gioco di maya. Può darsi che come Arjuna siete il generale di un esercito e dovete combattere contro un esercito avversario o chissà che. Ma Continua a leggere →