sopra o sotto la superficie dell’acqua?

Due mondi completamente diversi. Sopra la separazione, la differenziazione, le innumerevoli forme, le persone ecc. Sotto il Cuore. Due scenari e due panorami completamente diversi. Ad esempio la mia relazione personale con B. non è il massimo, almeno il 50% delle volte non ci capiamo; se adotto la prospettiva di sopra sarebbe un’amicizia non particolarmente vicina. Ma se metto la testa sotto l’acqua c’è unità totale con lei e appare una relazione tra le più vicine e feconde. A volte Continua a leggere →

da ‘io sono Sergio’ al sonno desto – il viaggio verso la liberazione

Tu non sei la persona che ha sfaccendato tutto il giorno. Sei senza tempo e situazione. L’immagine della persona che ha sfaccendato l’hai solo vista. Praticando, i momenti in cui ti rendi conto che non sei la persona che sta sfaccendando aumentano. Però il campo è vivo, e anche se è un sogno riflette il tuo aspetto creativo: l’aspetto creativo di Dio. E quando lo cogli senza identificazione è stupore, amore, bellezza… Poi la consapevolezza che sei il senza tempo e situazioni si dilata Continua a leggere →

le cinque parole chiave

Ecco le parole che indicano lo Stato di Liberazione: 1. Imperturbabilità. È la parola che mi pace di più, è quel luogo dove niente e nessuno può più disturbarvi. Anche se qualcuno volesse uccidervi, come può turbarvi? Siete eterni!… 2. Assenza di desiderio. La causa di ogni perturbazione della mente è ‘desiderare’. È il desiderare che ci imprigiona in questo mondo tremendo in cui siamo bloccati. Mirate all’assenza di desideri, mirate a rilasciare tutti i desideri. 3. Assenza Continua a leggere →

attaccamento e avversione

Quando non avrete nessun attaccamento e nessuna avversione otterrete tutto: avrete la totalità dell’universo e sarà a vostra disposizione, perché è vostro, perché voi l’avete creato al principio di tutto [ricorda la frase “Dai tutto a Dio (cioè abbandona l’ego) e Dio ti darà tutto e di più].

Lester Levenson

cosa ho fatto per causare questo problema?

La mente è creativa. […] Chiedetevi: “Cosa ho fatto per causare questo disastro?”. Sviluppate l’abitudine a farvi costantemente questa domanda. A un certo punto apparirà il pensiero che ha iniziato la creazione del problema, così lo potrete abbandonare. E meno eventi negativi ci saranno, più eventi positivi accadranno. E maggiore sarà la quiete nella vostra vita, più sarà semplice progredire. Se siete costantemente afflitti dalla spettro della morte, è difficile lasciar andare. Ma Continua a leggere →

l’osservatore

G. (dopo molte resistenze): — Maestro, mi risulta abbastanza semplice rimanere nell’osservatore. Probabilmente ero in conflitto perché volevo fermare il dialogo interiore per non restare ancorato alla mia storia personale. Con l’osservatore la mente non si ferma: a volte è molto agitata ed a volte meno, però riesco a vedere alcuni trucchi che usa per comandarmi. Probabilmente la meditazione formale non riusciva perché la facevo di sera ed ero troppo carico. — Devi osservare. Non ti Continua a leggere →