Abbandono

dai “Discorsi con Sri Ramana Maharshi”, colloquio 244

D. – Ho tutto ciò che desidero, tutto quello che un essere umano vorrebbe avere, ma… ma… ma non ho la pace mentale… Qualcosa me lo impedisce, probabilmente il mio destino…

R. – Che cos’è il destino? Il destino non esiste. Abbandonatevi e tutto andrà bene. Affidate ogni responsabilità a Dio. Non portate il fardello sulle spalle. Cosa potrà farvi allora il destino?

D. – L’abbandono è impossibile.

R. – Sì, l’abbandono completo è impossibile all’inizio, ma l’abbandono parziale è certamente possibile a tutti e, al momento giusto, condurrà all’abbandono totale. Sé è impossibile l’abbandono, cosa possiamo fare? Non vi è pace mentale, e non riuscite a ottenerla perché si può avere solo con l’abbandono.

D. – L’abbandono parziale… può vincere il destino?

R. – Certo che può.

D. – Il destino non è dovuto al karma passato?

R. – Se una persona si abbandona a Dio, Egli se ne prenderà cura.

D. – Se il destino è decretato da Dio, come fa Dio a disfarlo?

R. – Tutto è in Lui.

D. – Come si può vedere Dio?

R. – Dentro di voi. Se la mente è rivolta all’interno, Dio si manifesta come coscienza interiore.

D. – Dio è in ogni cosa, in tutti gli oggetti che ci circondano. Si dice che dovremmo vedere Dio in tutte le cose.

R. – Dio è in tutto ed è in colui che vede. Dov’altro si potrebbe vedere Dio? Non può essere trovato all’esterno, dev’essere percepito dentro. Per vedere gli oggetti è necessaria la mente. Concepire la presenza di Dio negli oggetti è solo un’operazione mentale. Ma ciò non corrisponde alla realtà. La coscienza interiore, purificata dalla mente, è percepita come Dio.

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