addentare il frutto dell’albero della conoscenza relativa

Sergio — Cosa vuol dire “addentare la mela” e quindi uscire dal paradiso dello stato di unione? Lasciamo perdere gli aspetti archetipici. Cosa vuol dire per noi adesso addentare la mela, decadere dal paradiso?

Lucia — Tornare a credere reale l’illusione mentale. Ascoltando e ritenendo importante il chiacchiericcio dei pensieri che si affacciano sullo schermo.

Sergio — Sì, complimenti. Addentare la mela è seguire i pensieri, le immagini, le emozioni, le sensazioni della mente, e quindi crederle vere, anziché scorgere e stare nel silenzio. L’idea di avere bisogno, l’idea di dove temere per il corpo fisico… Bella mela…

Roberta — È rimasto un sorriso mentre leggevo. Tutto si è fuso: Fabrizio, Sergio… Love

Fabrizio — Brava Roberta…

Sergio — Fabri, questa sorella è stabile!!!

Marco — Addento la mela ogni qualvolta devio, mi separo da ciò che è. Ogni qualvolta torna l’apparente distanza tra come è e come dovrebbe essere, tra me e altro da me. Questa apparente separazione, che nutre ed è nutrita dal coinvolgimento, negli istanti in cui riemerge, vela il silenzio.

Fabrizio — In generale quando sorge un desiderio è perché si tende a colmare una “insoddisfazione” attuale con una situazione “ideale e futura”… Quando questo accade siamo nello spazio-tempo per cui c’è un identificazione che “ha catturato l’essere”. Il desiderio divino invece, è solo il riflesso di un cuore puro nello specchio del Sé…

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