amare Dio significa amare e servire gli altri

Stare nel Sé, in turiya, significa amare Dio.

Stare nel Sé stabilmente, e non episodicamente,
significa amare Dio stabilmente, e non avere soltanto una fiammata d’amore ogni tanto.

Il Dio vivente sono gli altri.
Se ami Dio, dovresti amare e servire gli altri.
Amare e servire gli altri non significa affatto amare e servire le loro menti.

Tu che ti ritieni una persona spirituale e vuoi la liberazione,
servi più te stesso o gli altri?
Vieni prima tu o prima gli altri?

Prima tu?
Allora, se vuoi la liberazione, devi migliorare il tuo amore per Dio.
E se lo fai onestamente, avrai sempre meno ego, fino a non averlo più
e rimanere spontaneamente in turiya, nel Sé.

 

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
Questa voce è stata pubblicata in Articoli_di_Sergio e contrassegnata con , , . Contrassegna il permalink.