Autoindagine versus autosuggestione

— Quando cerco di concentrarmi provo, sia in momenti di silenzio e solitudine, disteso in una comoda posizione, sia durante la vita di tutti i giorni a non pensare a nulla e di sentire l’Io dentro di me. Non ho ancora capito bene cosa sia l’Io, ma istintivamente colgo un punto vicino al cuore e mi concentro su quello in assenza di pensieri. Ieri sera, invece, questo punto si è spostato verso l’alto al livello toracico e mi compariva, di tanto in tanto l’immagine di un maestro spirituale di Cabbalah.. Secondo lei sto procedendo nel giusto modo o sono solo autosuggestioni?

— Lo scopo dell’autoindagine è rovesciare l’attenzione di 180°, dagli oggetti percepiti (inclusi quelli mentali: pensieri, emozioni ecc.), al Soggetto percipiente.

Il vero ‘Io’ è Essere + Consapevolezza, ma non sono pochi i ricercatori che hanno difficoltà a individuarlo. Io fui tra quelli. Quando pensavo a ‘io’ mi veniva sempre in mente l’immagine di Sergio, e non avevo risultati. Dopo un anno di questa frustrazione ho riportato direttamente l’attenzione direttamente sulla Coscienza è ho cominciato ad avere successo. Poi mi è stato facile di sentire anche il vero ‘Io’.

Prova in questo modo: riporta continuamente la tua attenzione alla sensazione di ESSERE. Tu ci sei, su questo non c’è dubbio. Non potresti scrivermi se non ci fossi, e non potrebbe nemmeno esistere la tua mente. Sforzati di individuare la sensazione di ESSERE e stai nell’ESSERE il più a lungo che puoi. Quando ne vieni fuori, riprova a rientrare nell’ESSERE.

È probabile che tu vada attraverso una fase di confusione. Prendila come un purificazione. Puoi mitigare questa fase se mi fai rapporti frequenti sul tuo lavoro (la pratica spirituale).

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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