Ritiro di Barcis – devozione al Guru

— Amato Maestro, che dolce risveglio ha suscitato in me incontrarti. Tutto ora è permeato di luce vibrante, è avvolto da un caldo abbraccio. Quando sei nello spazio del cuore tutto accade semplicemente… Dopo aver trascorso il primo giorno di ritiro, tra il comprendere la tecnica e le profonde discese interiori, ho smosso e scoperto le impressioni del dolore passato, scatenando una forte crisi fisica che quasi mi ha fatto scappare se non fosse stato per quell’angelo di Renato che con amorevolezza mi ha abbracciata e rassicurata. Felice di essermi fidata ed affidata, le sensazioni che il mattino seguente sono emerse erano cosi piene di tutto, di forza di comprensione e l’incontrare gli occhi compassionevoli di tutti è stato il dono più grande. Nelle diadi dei giorni seguente ho sentito così forte forte l’appartenenza al compagno di diade, nell’ascoltarlo il suo pensiero era il mio, il suo sentire era il mio l’amore era unico e sgorgava da una fonte inesauribile e più volte l’esperienza è stata di sentirmi lui. Nello stesso modo questo amore dal quale ormai ero inebriata e questo grande senso di appartenenza mi ha reso acqua, albero, terra e cielo. La mente si è svuotata e mi ha lasciato dimorare in questo spazio senza tempo, senza condizionamenti dove il nulla è pieno. Con profondo rispetto ed infinita gratitudine ti abbraccio.

— Sonia, tu eri matura, e sei matura! Fui sorpreso dalla tua devozione. Notai la cura con cui mi preparasti il ‘Caravaggio’ fatto con le verdure del tuo orto, e il tuo ritirarti in casa commossa dopo avermelo offerto. Le persone normali pensano che la devozione al Maestro sia devozione a una persona. Ma tu Sergio non l’avevi mai visto prima, e non vedo perché qualcuno dovrebbe avere devozione per un personaggio, Sergio, che è una scocciatura anche per me…
Il Maestro è la proiezione esterna del Sé che è nel tuo Cuore, per questo l’aspirante maturo prova spontaneamente devozione: è la devozione al Divino, non a un corpo. Allora questa proiezione esterna che compare nel sogno di Maya può essere utile a tale aspirante. Agli altri, a quelli che lo vedono solo come una persona e un carattere, a questi può dare ben poco.
Una volta chiesero a Nisargadatta: “Ma anche il Guru fa parte del sogno?”. “Sì” rispose lui, “ma è un sogno che ti risveglia dal sogno”.
Amata, anch’io sono un tuo devoto!!! Mi è impossibile non esserlo!  _/|\_

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