black hole

— Sono in un buco sempre più nero e sempre più profondo.

— È una bellissima notizia, finalmente si gioca da professionisti…

— Il malessere cresce ed è quasi fisico. È tutto così reale! sento che non merito più nulla e provo solo un profondo senso di vergogna per me stessa e la mia condizione.

— Perfetto! Semplicemente rimani lì e non fare niente.

— Non so nemmeno dire come ci sia finita, qui. Sono nell’apatia più totale, completamente spenta, apatica e demotivata.

— Quella che hai sempre respinto: nooo, tutto ma quello nooo…

— Non riesco più a meditare, non ho più nessuna attrattiva verso l’autoindagine, né la contemplazione, né la lettura. Nulla.

— la tua meditazione è rimanere nel buco nero senza far niente.

— Sono come morta.

— Non ancora, altrimenti non vi sarebbe afflizione ma solo libertà: non è Manonasa.

— Mi dispiace profondamente per mia figlia, alla quale non sto dando nessuna prospettiva. Sono come un guscio vuoto, anche per lei e vedo che la sto trascinando verso un non senso.
‘Non senso’ che a tratti percepisco come fosse solido e mi sento così stolida. a volte osservo me e le cose che faccio (o non faccio) e tutto è così insulso.
Mi sento spenta perché non ho nessuna relazione nutriente. So che l’unica cosa che può nutrire è il Sé, ma ora è così distante e io vedo le altre persone che si cercano e stanno insieme, perché mosse da un amore o da un piacere e io sono sempre più sola. Nessuno mi cerca e nessuno mi attira.

— Non farti intrappolare dal solito script ci cercare rifugio nelle relazioni umane. C’è l’hai adesso un amico: è il BUCO NERO! Stai con lui!
Se devi avere delle relazioni appaganti questo avverrà quando starai bene, adesso stai con lui.

— Cosa ho da dare agli altri in questo momento?

— Cosa hai da dare a tua figlia e agli altri???
Hai da dare: COME NON SI SCAPPA DAL BUCO NERO E STARCI INSIEME CON LA MASSIMA CORDIALITÀ. Quasi nessuno lo fa, e infatti quasi nessuno è realizzato.
Credi che gli altri non abbiano il loro buco nero?

— Sto pensando di rivolgermi a un medico.

— Resisti ancora un po’. Tutti gli psicofarmaci bloccano la Shakti. Se sei proprio psicotico e non hai nessuna esperienza di pratica spirituale, non hai molte alternativa. Ma se sei una sadhika c’è da pensarci bene…

— Ho bisogno di stare insieme a persone e fare cose divertenti, semplici e invece sono sempre più isolata. Mi accorgo che sto facendo fatica anche ad uscire per le cose più banali, come la spesa. Non ho più alcuna attrattiva ad uscire, anche solo per una passeggiata nella natura, cosa che prima mi nutriva e sosteneva, portandomi nel Sé.

— L’unica cosa che puoi fare è mantenere aperta una diade con chi è in grado di capire cosa ti sta succedendo. Gli altri non ti possono aiutare. Tu sei avanti a loro. Loro il buco nero non lo fanno nemmeno emergere.

Ora che ti senti presa dal buco nero ricorda con fede: il buco nero è la Grazia che ti è arrivata come conseguenza del merito che hai creato con i tuoi sforzi spirituali. Non perdere questa Grazia!

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
Questa voce è stata pubblicata in Articoli_di_Sergio, Dialoghi dal Sangha. Contrassegna il permalink.