ho capito che non sono né il corpo né la mente

— Fin dalla giovane età mi divertivo inconsapevolmente a viaggiare fuori dal corpo, e anche se so che non è evolutivo per l’anima, ho capito una cosa molto importante, che non sono né il corpo né la mente, e questa consapevolezza pratica non te la può dare nessuna teoria esterna.

Poi andando avanti mi sono fatto molte domande sull’esistenza, su chi sono io, sull’esistenza di Dio, sul destino dell’uomo ecc ecc.

Allora mi sono buttato a capofitto su i libri di filosofia, religione, biografie di Santi, ecc ecc, ma rimanevano sempre belle parole e concetti, solo idee.

E se fino a quel punto avevo cercato risposte con la mente senza aver ottenuto nessuna risposta, anzi ancora più confusione, avevo capito che dovevo andare oltre alla mente.

In questi ultimi 2 anni ho letto e messo in pratica gli insegnamenti di Nisargadatta Maharaj, Ramana Maharshi, Ranjit Maharaj. Mi sono sforzato ad essere presente a me stesso e questo ha calmato i pensieri e cambiato radicalmente la mia vita.

Tempo fa mi sono iscritto al centro di meditazione Vipassana …, e sto cercando la realizzazione del Sé. Chi sono io? Sento qualcosa al petto, un immensa felicità, a volte nella meditazione profonda sento questo vuoto ma, ho paura a lasciarmi andare. Forse al ritiro posso trovare o avere un assaggio di ciò che sono veramente.

— Grazie, ora ti conosco meglio. Viaggiare fuori dal corpo è affatto evolutivo, è un passaggio naturale: un conto è sentire di essere solidamente il corpo fisico, altro e viaggiare fuori dal corpo. Infatti ti ha dato i suoi frutti in termini di espansione della consapevolezza. Piacere di vederti presto al Ritiro.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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