non aver nulla da dire

Annapurna (Anna Giuriatti): — Che meraviglia non aver nulla da dire, che liberazione. Esserne consapevoli poi... beh, una vera danza per l’anima. Forse la stanchezza, quella vera, è la strada per questo? Può essere... Sergio: — Io ero uno a cui piaceva molto condividere della propria vita. Dopo la dolorosa esperienza del sangha e l’aver visto che fare il maestro amicone porta al fallimento – come quei genitori postsessantottini che, invece di essere padre e madre dei loro figli, hanno Continua a leggere →

più vai su e più ti tira giù

Una pubblicità del caffè Lavazza degli anni ’80 interpretata da Nino Manfredi finiva con lo slogan: “Più lo mandi giù e più ti tira su”. Nella meditazione, quando si apre la fase intensa della purificazione, è esattamente il contrario: più vai su e più ti tira giù (a purificare le impurità che sono rimaste). Quale inconscio? Non rimane niente… ma è piuttosto faticosetto... Se non ha un maestro l’allievo si scoraggia. Vede che più si impegna spiritualmente e più peggiora Continua a leggere →

il fiume della vita

Il fiume della vita con i suoi eventi scorre per suo conto ed è già tutto scritto. Può cambiare per grazia di Isvara, ma non certo per il falso ego-agente che crede d’essere causa. Questo rilassa! Si permette che le cose succedano, non se ne sente la responsabilità personale... e l’unica cosa che ci assorbe è questo Sé intoccato, immutabile, non personale, sempre unitivo, sempre pieno d’amore, unica fonte di bene per tutto. So che altri hanno detto questo, che altri hanno detto Continua a leggere →

la mia diade fondamentale è con il Sé soltanto

Il Sé è senza tempo e immutabile. È molto bello! A volte l’amore per la persona e l’amore per il Sé coincidono, e si gioisce insieme anche condividendo la vita quotidiana. Altre volte, anche se c’è amore, non c’è accordo con la persona e se ciò continua la separazione sarà inevitabile. È doloroso, e in qualche modo innaturale, perché nel nostro intimo siamo UNO. Quando la separazione è inevitabile e se ne avverte il dolore, bisogna riportare tutta l’attenzione sul Sé e Continua a leggere →

autostima e disistima

Sri Nisargadatta ha sottolineato più volte che per praticare l’autoindagine e necessaria una buona autostima. Ma da dove viene l’autostima? In primo luogo nasce dal non commettere azioni contrarie l’etica – e questo dovrebbe essere facilmente comprensibile a tutti voi, perciò non l’approfondirò. La condotta etica però da sola non basta, perché abbiamo memorie che provengono anche da vite precedenti, che ce ne rendiamo conto o no. Avrete sicuramente incontrato delle persone etiche Continua a leggere →

la confusione tra risveglio e liberazione

La confusione più capziosa nella spiritualità è tra Risveglio e Liberazione. Io chiamo risveglio l’esperienza del Sé. Questa esperienza, tuttavia, all’inizio è tutt’altro che chiara. Pensate ai patriarchi del vecchio testamento. Lui ha un’esperienza di qualche istante del Sé in cui è tutto. La sua mente però non è in grado di recepirla e dopo qualche secondo la trasforma nella comprensione “Io sono foglio di Dio”, che è una diminutio rispetto a “Io sono Tutto”. Dopo qualche Continua a leggere →

oltre la dualità

Nei Ritiri, gli aspiranti che hanno già avuto svariate esperienze dirette meditano sul Soggetto percipiente indicato col nome che loro sentono più familiare. Le istruzioni date dai partner che ascoltano sono dunque: diventa Uno con la Coscienza, o l’Essere, o la Presenza, o l’IO. Ricevuta l’istruzione i partner che meditano devono individuare il Soggetto – che naturalmente la mente duale rileva come un oggetto della percezione – e fare un intento di diventare UNO con esso. L’intento Continua a leggere →

l’ayahuasca può essere utile ad alcuni?

— Ma l’ayahuasca può essere utile ad alcuni? — Sicuramente! Una kriya yogi venuta al Ritiro, dopo tanti anni di pratica del kriya ha avuto la sua prima esperienza diretta in Perù con l’ayahuasca; e dopo è stata in grado di averne altre per sua conto, senza l’ausilio della sostanza. In India la via delle droghe è conosciuta come una delle possibilità. Bisogna essere in buona salute e arrivare preparati, perché puoi trovarti di fronte a esperienze che non sei in grado di capire Continua a leggere →

il desiderio di introvertirmi

— In questi giorni appena ho avuto un attimo libero, ho sempre sentito il desiderio di introvertirmi… proprio come dicevi nel post ‘Il Sattva-Beatitudine’. — Questa è una svolta. La spinta spontanea a introvertirsi è una svolta cruciale. Come ti dicevo al Ritiro, a quel punto non hai più bisogna di mind clearing, di purificazione mentale. Il SENSO DI TE finisce per assorbire e totalizzare tutto. Hai commesso un errore? Non riguarda te come persona, rientra in quel SENSO DI TE che Continua a leggere →

il senso di te

stai cercando Dio? è là è il SENSO DI TE! quella è l’Unica Realtà. puoi metterlo in evidenza… puoi dire “per mezz’ora accetterò quel che dicono le scritture: che l’itera manifestazione è un sogno, aria fritta, impermanenza”… in questo modo quello che rimane evidenziato è il SENSO DI TE. all’inizio si è un po’ algidi ma se stai un po’ in questa relazione col SENSO DI TE cominci a vedere che è stabile non ti viene mai meno e se continui Continua a leggere →