l’eterno presente del non-pensare: cioè il Sé

Il testo che vi segnalo è la testimonianza di una devota di spicco tra i devoti di Bhagavan. In esso vi è un insegnamento importantissimo sulla non-azione: lei chiede a Bhagavan: «Che cos’è l’Atma?». E Bhagavan risponde: «Restare senza pensare è Atma». Il Cielo esiste, non bisogna crearlo, e quando non vi sono le nuvole appare. Lo stesso è per il Sé: quando non si pensa appare il Sé. Più avanti la devota sente il desiderio di meditare anziché lavorare in cucina e dice: «Cos’ho Continua a leggere →

sul silenzio e il ritirarsi dal mondo

Bhagavan era contrario alla pratica del silenzio. È il pensiero che bisogna controllare. Se non si parla ma il pensiero continua non vi è alcun silenzio. Il pensiero, e non la parola, è l’ostacolo da superare. Sul ritirarsi nelle foreste o nelle caverne esprimeva lo stesso punto di vista. Sosteneva che la vita nel mondo è proprio l’ambiente necessario per aiutare l’aspirante nella pratica spirituale (sadhana). Chi riesce ad essere nel mondo, ma non del mondo, ha raggiunto un alto grado Continua a leggere →

Il Tempio di Pavalakundru

Il Tempio di Pavalakundru Discorsi su Sri Ramana Maharshi Raccontati da David Godman – Il Testo del Video – ❖ ❖ ❖ Da un lato del tempio, a circa 300 metri, emerge un ammasso di rocce chiamato Pavalakundru, che in lingua Tamil significa ‘colle corallino’, ma che del corallo non ha né il colore né la materia. Si tratta infatti di una piccola sporgenza di granito, ed è il luogo in cui andò a stare Bhagavan nel 1898, e dove più tardi fu ritrovato dalla madre. Lui non ci soggiornò Continua a leggere →

gli ultimi giorni di Bhagavan

Vi riporto alcune testimonianze dell’ultima fase della malattia di Bhagavan. Com’è diversa la considerazione che Bhagavan ha del corpo rispetto a quella di un maestro noto che l’ha definito ‘il Paradiso’. ❖ ❖ ❖ Durante la malattia, furono molti i devoti che implorarono Bhagavan affinché usasse i suoi poteri per curarsi e quindi continuare a vivere per il bene dei discepoli. Murugunar scrisse una poesia in Tamil con la stessa preghiera. Dopo averla letta, anch’io lo implorai: Continua a leggere →

la mucca Lakshmi

Una volta gli dissi: «La nostra gente crede che gli animali non possano ottenere direttamente la liberazione, dovendo prima raggiungere la condizione umana per ottenerla. È vero questo, Bhagavan?». Rispose: «No, non è necessario. Non hai udito per esempio di Gajendra?» (Secondo i Purana, l’elefante Gajendra invocò Dio mentre era nella stretta fatale di un coccodrillo ottenendo la liberazione). Questa conversazione ebbe luogo molto tempo prima della morte di Lakshmi, la mucca del nostro Continua a leggere →

quella è la felicità perfetta!

Un giorno gli dissi: — Posso capire che un padre per correggere ed educare il figlio sia talvolta costretto a punirlo causandogli dolore, ma Dio nella sua onnipotenza ed infinito amore dovrebbe farci progredire senza alcuna sofferenza! Sri Ramana: — Che posso dire? Questo è il disegno. Quando gli si chiedeva del male e dell’infelicità esistenti nel mondo, Bhagavan rispondeva: — Chi vede il male e l’infelicità? Prima scopri il tuo vero Sé, e solo allora, se ancora vedrai male e Continua a leggere →

autoindagine

Autoindagine Discorsi su Sri Ramana Maharshi Narrati da David Godman Il testo che segue è la traduzione completa del seguente Video ❖ ❖ ❖ Mi trovo a Palakottu nell’ashram di Annamalai Swami. Qualche minuto fa, mentre Henri ed io, prima di filmare, parlavamo dell’opera di Bhagavan ‘Chi sono io?’. Lui ne ha tirato fuori una copia chiedendomi di commentarla. Questo è il libro – direi l’opuscolo, date le poche pagine – che contiene tutto l’occorrente per iniziare la Continua a leggere →

Riconoscere l’Illuminazione

Riconoscere l’Illuminazione Discorsi su Sri Ramana Maharshi narrati da David Godman Testo tratto dall’omonimo video di David Godman   Sono venuto qui accanto al santuario di Gurumurtam perché ho pensato fosse il luogo adatto all’argomento di cui parlerò, vale a dire: quante persone riconobbero l’illuminazione di Bhagavan, e quante persone riconobbe lui come illuminato? E qual è la facoltà che permette all’illuminato di vedere che altre persone si trovano nel suo stesso Continua a leggere →

l’Autoindagine spiegata da Sri Ramana Maharshi

Domanda: Qual è la via dell’indagine per comprendere la natura della mente?. Maharshi: Quello che sorge come ‘io’ nel corpo è la mente. Se si indaga su dov’è che nel corpo l’io appare prima, si scopre che sorge nel cuore. Quello è il luogo in cui ha origine la mente. Anche se si pensa di continuo: io - io - io… si viene condotti in quel luogo. Tra tutti i pensieri che sorgono nella mente, il pensiero ‘io’ è il primo a presentarsi. È solo dopo il suo sorgere che emergono gli Continua a leggere →

hishiryo, il non-pensiero

La parola giapponese shiryo (accento sulla ‘o’) vuol dire ‘pensiero’, il suffisso hi funziona come alfa privativo, perciò hishiryo vuol dire non-pensiero o non-pensare. L’illuminazione è molto facile; ecco come la spiegano i testi zen: la vuota illuminazione illumina se stessa non vi è bisogno del benché minimo sforzo mentale è la realtà del non-pensare (hishiryo) una realtà oltre l’inquietudine del ragionamento e delle emozioni. Come e si raggiunge hishiryo? Attingiamo Continua a leggere →