ritiro di maggio – report 4

Questo aspirante, che entra facilmente nello stato unitivo (samadhi), ha cominciato a sperimentare la coscienza desta durante il sonno. ❖ ❖ ❖ “Come nel ritiro precedente, l’amore è stato al centro della pratica. A marzo con il koan ‘Ama ciò che appare nella coscienza’, questa volta con la pratica di Ho'oponopono. Il Maestro ha suggerito, a me e ad altri, di fare questa pratica per tutta la prima giornata di ritiro allo scopo di fare emergere emozioni bloccate, eventi non Continua a leggere →

ritiro di maggio – report 3

Carissimo Sergio, spero che tu abbia risolto il tuo problema agli occhi e che in questi giorni ti possa essere riposato (da buon napoletano). Quanto riguarda me, finalmente ho trovato, non un insegnante, ma un GURU, perché, solo una persona che si prodiga con amore e ininterrottamente, per seguire i suoi allievi, come hai fatto TU, è un GURU! Dopo il ritiro, ho continuato la mia sadhana, cercando di diventare uno con LAHKSMI, logicamente il tempo che ho a disposizione per meditare è minore, Continua a leggere →

ritiro di maggio – report 2

Questo Ritiro è stato molto potente e ci sono state molti cambiamenti durante la pratica. Il primo giorno è stato terribile, durante le prime diadi avevo un forte mal di testa con nausea e dolori al collo poi diffusi su tutto il corpo. La pratica di Ho’oponopono è stata decisamente catartica: continuando ad amare i contenuti che apparivano, perdonandomi e perdonando gli altri per la sofferenza subita, sembrava che tutto divenisse drammatico e terribilmente triste. L’apice della sofferenza Continua a leggere →

ritiro di maggio – report

Ciao Caro Maestro, il Ritiro è iniziato con tutte le buone intenzioni, che però, nei primi giorni, si sono scontrate con la difficoltà nella comprensione di cosa dovevo cercare, quindi mi sono ritrovata ad essere “come l’asino presente ai botti di capodanno” , portandosi con sé tutti i dubbi e le frustrazioni del caso. Ma poi finalmente è arrivato l’ultimo giorno del ritiro e grazie alla tua amorevole Attenzione è cambiato il Koan ed il percorso è diventato finalmente più Continua a leggere →

ritiro di pasqua – report 1

Al ritiro di Renato ho avuto la conferma della differenza che corre fra quanto mi succede nella vita ordinaria e quello che avviene nei Ritiri intensivi. È infatti un periodo che mi sento preso e distratto da azioni compulsive, soprattutto di un certo tipo, e faccio fatica a ‘perdonarmi’ questo perché ci vedo una perdita di consapevolezza; e d’altra parte, e per contrasto, sento dentro la fiducia che comunque in un Ritiro serio tutto questo non accade, e in effetti così succede sempre, Continua a leggere →

finisce l’epoca della ricerca e inizia l’infinita beatitudine dell’abbandono al Sé

Caro Maestro, ho volutamente aspettato qualche giorno per scrivere queste righe sul ritiro appena concluso; volevo che si sedimentassero le prime impressioni per lasciare il posto ad una più oggettiva descrizione. Un ritiro, questo, che più di altri è stato caratterizzato dalla presenza del Sé. Attraverso la forma del maestro, dei partecipanti, delle assistenti, del luogo, il Sé ha dato la luce e creato una santa via di realizzazione: la gnosi dell’amore. Questo, caro maestro, Continua a leggere →

ritiro di marzo – report 3

Amato Maestro, anche per me questo ritiro è stato tra i più belli e profondi che abbia fatto. Il koan “ama ciò che appare nella tua coscienza” mi ha fatto di nuovo apprezzare le diadi, per ciò che di inaspettato hanno fatto emergere. Ad una mente già silenziosa si è unita un’improvvisa apertura di cuore che a un certo punto si è menifestata come un’esplosione di energia dal centro del petto. Dopo questa esperienza ho visto in ogni altro che avevo di fronte un bambino con le Continua a leggere →

ritiro di marzo – report 2

Maestro, questo Ritiro è andato ben oltre le mie aspettative. Ho notato che nonostante mi trovi un periodo abbastanza stressante la meditazione prolungata mi porta al distacco dall’angoscia. Durante la meditazione inizialmente non era facile amare quello che si presentava alla coscienza, ed emergevano ansia e depressione dovute a pensieri autoinvalidanti o a proiezioni versi il futuro. Apparivano attaccamenti a felici periodo ormai appartenenti al passato. Il primo giorno, quindi, ho cercato Continua a leggere →

ritiro di marzo- report 1

Bellissimo Ritiro! Sergio, Annapurna e noi… Non facevo Ritiri da tre mesi, e la mia pratica ne risentiva. Nella vita ho fatto diverse cose da solo: da solo mi sono allenato quando praticavo certi sport, e ho anche studiato da autodidatta quando non c’erano insegnanti o scuole a disposizione per quella materia. Quindi ho una specie di orgoglio ferito quando mi accorgo che la mia pratica individuale fa un po’ acqua, è come se anche nella spiritualità – anzi soprattutto nella spiritualità Continua a leggere →

dopo il Ritiro di Autoindagine

Sentivo che c’era bisogno davvero di fare autoindagine in gruppo, da solo stavo un po’ battendo la fiacca nella pratica. All’inizio mi sono trovato di fronte al bivio che mi si presenta da giugno-luglio, cioè da quando ho scoperto che se porto l’attenzione degli occhi (io li tengo chiusi) verso l’alto succedono cose curiose e forse ‘importanti’: non vado nel dettaglio, anche perché le cose sono un po’ andate cambiando col tempo. Il fatto che noto di più è che con l’attenzione Continua a leggere →