chi sei tu per decidere di digiunare?

Bhagavan narrava anche di un altro pradakshina, quando viveva ancora allo Skandashram.

Una volta per un disturbo allo stomaco aveva deciso di digiunare per tutta la giornata. Lasciò 1’ashram per un pradakshina pensando che così gli sarebbe stato più facile restare a digiuno. Sulla strada incontrò cinque o sei contadine intente a raccogliere legna da ardere e foglie da usare come piatti. Gli chiesero dove poter trovare dell’acqua e Bhagavan le accompagnò per un buon tratto. Quando stava per accomiatarsi, una delle donne gli chiese di mangiare con loro. Non volendo essere sgarbato, acconsentì. Solo che ognuna volle che prendesse un po’ del proprio cibo, ed egli fu costretto ad accettarlo da tutte per non offenderne nessuna, col risultato di mangiare molto più del normale.

Avendole accontentate, proseguì il cammino. Dopo qualche chilometro (Bhagavan camminava molto lentamente e a volte impiegava anche un intero giorno per fare il giro di Arunachala), quando oramai si era fatto mezzogiorno, le incontrò nuovamente. Si meravigliò scoprendo che non avevano ancora raccolto né legna né foglie, al mattino aveva pensato che fossero uscite per raccogliere le foglie, ma le loro sporte erano ancora vuote».

Le donne lo avvicinarono dicendo: «Stiamo per pranzare. Swami vorrebbe essere così gentile da condividere qualcosa con noi?». Nuovamente, ogni donna gli offrì un po’ di cibo, così Bhagavan fu costretto a mangiare tutto quel cibo. Ma non finì lì… Quando riuscì a procedere oltre, incontrò Ramaswami Ayar, uno vecchio devoto, con altro cibo e una bevanda piccante (rasam), che aveva preparato con grande devozione usando un grosso mango per renderla più nutriente. Questi, saputo che Bhagavan stava facendo
pradakshina, aveva deciso di incontrarlo andando nella direzione opposta. Intuendo cosa il devoto avesse fatto, Bhagavan non poté rifiutarne l’offerta. Così, quando a fine della
giornata raggiunse l’ashram, invece del digiuno gli erano toccati tre pasti abbondanti.

Quando ascoltai questa storia dalle sue labbra, compresi il significato dell’abbandono. Era come se il Divino gli avesse detto: «Chi sei tu per decidere di digiunare? Se ti sei abbandonato a Me, sta a Me decidere se tu debba mangiare o no».

Qualcuno sostiene che quelle donne fossero le Sapta Kannika, le sette vergini alle quali è dedicato il tempio nelle cui vicinanze le incontrò la prima volta.

Sri-Bhagavan-at-Skandashram-with-Devotees.bSkandashram

Informazioni su Sergio Cipollaro

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