come è possibile non entrare in conflitto con le ingiustizie di questa società?

— Maestro, com’è possibile non entrare in conflitto con le ingiustizie di questa società?

— Una risposta diretta sarebbe: STAI IN DIO E LASCIA CHE DIO SI OCCUPI DEL MONDO! Il che include che stando in Dio la tua forma potrebbe essere guidata a intraprendere delle azioni sociali.

Una risposta più estesa può essere: non presumere di saperne più di Dio! Hai mai pensato che se all’umanità toccano delle esperienze, Dio saprà quello che fa?

Ma tale comprensione non deve tradursi in ideologia con cui interpretare rigidamente il mondo secondo schemi mentali che dirigono la tua azione. Sii sempre libero, di momento in momento, e ogni momento è nuovo. Può darsi che in te appaia la spinta di intraprendere un’azione sociale, oppure quella di dimenticare il mondo e immergerti nel Divino; la vita stessa ti invierà dei segnali, delle prove. Ponderali e rifletti. Le sfide della vita sono insegnamenti che permettono la purificazione. Accoglili come tali, come amore di Dio. anche quando sono molto difficili.

Se intraprendi l’azione sociale, NON ESSERE ATTACCATO AL RISULTATO, altrimenti ti trasformi in ego. Proprio quando c’è distacco dagli attaccamenti personali si può realizzare la migliore azione sociale possibile. Io guido degli allievi, il che significa che ‘amo’ profondamente degli allievi. Io con loro sono coinvolto al 100%, ma l’allievo non è mai coinvolto nella stessa misura – è storia di tutti i maestri. Se fossi stato attaccato a un risultato personale avrei già mollato. Invece servo il Divino nel modo in cui Egli mi suggerisce di volta in volta. Se ho un Ritiro numeroso, guido un Ritiro numeroso; se ho un Ritiro con pochi partecipanti guido un Ritiro con pochi partecipanti: 6 o 60 esseri, non è sempre Dio? Do il massimo che posso e accetto il risultato che viene. Sono turbato solo se commetto un errore, e allora mi scuso. Questo è possibile solo perché non poggio sugli altri, cioè i corpi-mente, ma sul Divino. Se il mio amore viene rifiutato dai corpi-mente, vado dove c’è il Cuore unico di tutti. Lì si bypassa la struttura umana e il mondo intero, lì è solo amore. Lì anche il maestro bypassa la propria struttura umana ed evita gli errori dovuti ai limiti di quella struttura. Ecco perché alcuni maestri entrano nel silenzio. Ma non siamo separati, per entrare nel silenzio ci devono essere delle condizioni che ti dicono che lo puoi fare, è Dio che ti dà il pass se sei abbandonato, e se non lo sei allora ricostituisci un ego anche stando in silenzio.

Spero di essere riuscito a dire qualcosa di utile.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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