come può la mente impegnarsi a distruggere sé stessa?

G.: — E per il problema, come dire … ‘meta-psicologico’? Cioè della mente dell’aspirante principiante insoddisfatta di sé perché non si ‘impegna abbastanza nella pratica’ del Sé?… Ma poi come può la mente impegnarsi a distruggere sé stessa? È il solito noto circolo vizioso … Non sarà mai il Re ad abolire la monarchia …. [e anche i circoli viziosi sono solo (?) mentali] …. Non fate caso a queste domande … forse è solo un mio mind-clearing, non avendo diadi a disposizione.

Sergio: — La pratica spirituale va affrontata in maniera scientifica. Non puoi metterti a praticare senza sapere cosa stai facendo. In questo modo non solo rischi di fare degli errori, ma dai spazio a tutti i dubbi possibili di turbare la tua tranquillità.
Studia “Sii ciò che sei. L’insegnamento di Sri Ramana Maharshi
Io personalmente ho risposto varie volte a questo quesito, sia su Facebook che su itisnotreal.net.

Chi credi che faccia la pratica? Chi credi che metta volontà nella sadhana? Il Sé? Come potrebbe farlo se è pura non-azione?
È l’ego e la mente che fanno la sadhana. L’ego si rende conto che l’impermanenza della vita lo condurrà al dolore e alla morte e cerca la salvezza nella via spirituale. Tutta la sadhana non è altro che purificazione mentale.
Che significa? Che la mente perde falsi concetti che la dirigono in direzioni erronee e perde identificazioni. Quando la mente raggiunge una certa purezza, diventa sattvica, vede il Sé e si fonde nel Sé.
Che cosa significa ‘si fonde nel Sé’?
L’UNITÀ!, la non-dualità, non ci sono più cose diverse e separate, solo il Sé.

Ma che cos’è la mente? È un moto perpetuo di pensieri. E qual è il motore di tale moto?
VOLERE DELLE COSE E NON VOLERNE ALTRE, e quindi cogitare come avvicinarsi alle cose desiderate e come scappare da quelle indesiderate.
Questo ci dice che:
L’ESISTERE DELLE COSE CREA L’ESISTERE DELLA MENTE.

E come ha origine l’esistenza delle cose?
Prima compare il senso dell’io individuale, l’ego, e poi l’ego percepisce degli oggetti, esterni e interni (sentimenti, pensieri…) come separati da lui.
Perciò tutta la mente e l’ondeggiare perpetuo dei pensieri originano dal senso dell’io individuale.
Se lo penetri scoprirai che l’ego non esiste, che in realtà è il puro Sé e che c’è solo il Sé.
Perciò mente e pensieri cesseranno. Si muovono solo quel tanto perché la forma funzioni nel sogno della vita duale.

A cosa stai pensando?
Se stai pensando a qualcosa stai credendo che esiste qualcosa di diverso e separato da te.

Per quanto riguarda il non impegnarsi abbastanza non ho suggerimenti se di non aspettare che il dolore faccia il suo lavoro.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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