condizioni di gioco

— Ci può essere il ‘gioco’ di fare il Guru?

— Certamente. Il solo considerare che esistono ‘altri’ pone automaticamente in una condizione di gioco, qualsiasi esso sia. Quando vedi solo il Sé allora non c’è più condizione di gioco e la mente si ferma, diventa silenziosa. È questo che trasmette il Darshan, il silenzio: sei già realizzato non hai bisogno di niente, e l’altro realizza…

— E come fa un insegnante spirituale a sapere di non essere in una condizione di gioco?

— Se considera che i cosiddetti altri sono già realizzati, non c’è condizione di gioco. Allora lui è in una posizione di quiete, non sente interiormente di dover fare qualcosa o di avere un ruolo, indipendentemente dal gioco esterno che coinvolge la sua forma.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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