conoscete l’indirizzo di Dio?

Io lo conosco: È L’AMORE PER GLI ALTRI!

Se avete solo un piccolo contenzioso aperto con qualcuno non riuscirete a entrare nello stato unitivo, il samadhi, che è la vostra vera natura.

Io però qui parlo solo dell’aspetto interiore! Quello esteriore è piuttosto bizzarro… Potreste anche trovarvi nella circostanza di dover uccidere il corpo di qualcuno. Io ho un amico poliziotto; non gliel’auguro, ma nel suo lavoro potrebbe trovarsi coinvolto in un conflitto a fuoco e dover sparare per difendere degli innocenti.

Dunque io considererò che sappiate gestire con buon senso le situazioni della vita. Quello che qui mi preme sottolineare è che interiormente NON POTETE CHIUDERVI VERSO GLI ALTRI, pena la perdita dell’Unità, che è la nostra natura essenziale.

Perciò, malgrado tutti gli errori che gli altri possano fare, e malgrado le vostre risposte adeguate a quegli errori, interiormente voi DOVETE CONSIDERARLI SENZA NESSUNA MACCHIA, e cioè considerarli per quello che realmente sono: Luce, Dio. Ci sarò tempo per loro per emendare la loro ignoranza e un giorni saranno la manifestazione stessa del Divino, saranno dei Buddha… Ma per voi, interiormente, devono esserlo ADESSO!

Questo è l’Amore Divino, questo è il Dio vivente, e questo è l’indirizzo dove trovate Dio. Altrimenti sarete un disgraziato mortale che cerca di sopravvivere in un mondo piuttosto difficilotto… Meglio Dio, no?

Comunque, per potere far questo voi dovete essere INTERIORMENTE INDIPENDENTI DAGLI ALTRI. Certo avete bisogno dell’idraulico, del meccanico, del panettiere ecc. Ma è Dio che deve pensare alla vostra persona, non gli altri. Se gli altri non vi danno quello di cui avete bisogno per sopravvivere, allora non sopravvivete; vuol dire che Dio così vuole.

Sto estremizzando per farvi capire la dinamica psicologica, la differenza tra l’essere dipendenti dagli altri ed essere interiormente autonomi. Se siete dipendenti e gli altri non vi danno quel che volete, vi arrabbierete, e non sarete in grado di fare quel che vi ho detto; in più la vostra relazione con gli altri sarà inquinata da un rapporto d’uso.

Dovete anche NON FISSARVI SUI TORTI CHE AVETE RICEVUTO. Vi hanno derubato, sono stati ingrati con voi? Ad maiora: tanta Gloria nel Regno di Dio… Inoltre, se non siete un Avatara (che è un’emanazione diretta di Iswara), gli errori che gli altri stanno commettendo verso di voi li avete commessi anche voi nel passato, in questa o in un’altra vita; dunque perdonando loro voi state perdonando voi stessi. Chi è senza peccato…

Il primo problema che si incontra quand’uno intraprende il percorso spirituale è che in meditazione si rilassa e insistendo riesce prima o poi a intravvedere per un istante un raggio di sole di Dio – mi viene in mente il film “Sole a Milano”… Poi l’aspirante corre dal maestro e immancabilmente gli chiede: “Come faccio a integrare questo nella vita?”.

Ve lo sto dicendo… E non si tratta di integrare una cosa in un’altre cosa: SI TRATTA DI RICONOSCERE IL DIVINO DAPPERTUTTO. E per farlo dovete seguire il mio consiglio:

IL VOSTRO AMORE VERSO IL TUTTO ED VERSO OGNI SUA PARTE
NON PUÒ CHE ESSERE ASSOLUTO E INCONDIZIONATO!

Quando spararono a Gandhi, prima di morire lui si rivolte all’assassino dicendo: “Ti perdono!”. Ora forse potete comprendere più profondamente la sua frase. Stava dicendo “Ti riconosco per ciò che veramente sei: il Divino immacolato, senza macchie; dunque non mi separo da te, non mi separo dall’Amore Divino”.

  • Interiormente considera l’altro senza macchie!
  • Poiché come consideri gli altri nella stessa misura consideri te stesso, dopo un po’ comincerai a considerare te stesso senza macchie e ad accettare/riconoscer che sei il Divino stesso, immacolato.
  • Allora la tua vera natura avrà finalmente la possibilità di uscire dall’oscurità della separazione e a risplendere.

THE END…

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