crisi e paure – come affrontarle?

Gli aspiranti che hanno, per volontà divina o per le pratiche che hanno seguito, una kundalini molto attiva vanno attraverso crisi intensissime cui la volontà non si può opporre. Certo possono imbottirsi di tranquillanti per cercare di sedare la Dea, ma è una soluzione parziale e temporanea, cioè non è una soluzione. L’unica soluzione possibile è abbandonarsi alla crisi/paura e lasciare che faccia il suo lavoro, senza impedirlo. Come sciogliere il molosso che vi sta latrando contro e lasciare che vi assalga.

Roberta è andata attraverso tutto questo, ma è un’anima antica e deve aver convissuto con la Dea in molte altre vite, perché sapeva già, senza che gliel’avesse detto nessuno, cosa bisogna fare di fronte a quelle crisi. Ha fatto quasi tutto da sola; l’ho conosciuta nel 2012, e tre anni e mezzo dopo si è realizzata, un maggio, insieme alle rose… Lei sapeva che la crisi – il mostro – ha un effetto purificatorio, che bisogna solo lasciarle faccia il suo lavoro; difficile da sopportare, certamente, ma dopo, quando il mostro ha cauterizzato il falso, la ricompensa è indicibilmente, sublimemente alta!

Vi ho portato l’esempio di coloro che hanno una kundalini molto attiva, che non è possibile controllare con la volontà della mente, perché crisi e paure incontrollabili ce le abbiamo praticamente tutti, anche chi non ha una kundalini irruente.

Ho una carissima figlia spirituale che è in così in buoni rapporti col Divino, che la sua realizzazione avverrebbe in pochi mesi non avesse anche una mente molto ostinata. Ella soffre di paure che la distolgono dal Divino e riportano la sua attenzione alla sua persona, che come sapete è un’illusione, una falsa identità che porta solo dolore… Non di rado mi scrive: “Se non impazzisco prima…” o di altre paure, come di non essere capace a fare le cose ecc. Abbiamo provato con la tecnica del testimone, cioè di osservare come un testimone neutrale queste crisi; abbiamo provato a riportare l’attenzione sul soggetto dell’esperienza: “Chi sta avendo questa crisi? Chi sta sperimentando questa paura?…”, ma non ha funzionato.

Cosa dovrebbe fare?!!!

Dovrebbe abbandonarsi alla paura di impazzire, e alle altre, senza più opporre nessuna resistenza o rimedio. Non facile, ma l’aspirante di alta classe può farlo, perché non ha più attaccamenti verso il mondo, e la ricompensa – quale nettare! – è altissima.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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