Darshan – report 1

Partecipante: — La trasmissione al Darshan per me è stata intensa. Scivolata nel Silenzio subito, in poco tempo ho ‘visto’ che ogni cosa era Silenzio, ho ‘visto’ che il mio corpo non è mio ma è fatto di Silenzio, ho ‘visto’ il mio pensiero essere Silenzio e ho avuto la possibilità, per la prima volta, di abbracciarlo, anziché ignorarlo. Con il passare delle ore ho ‘visto’ che anche l’io che guarda è Silenzio, che c’è un io più indietro che guarda, ma anche questo è fatto di Silenzio, è così arretrando fino a che la catena si ferma e cadi giù.

Sergio: —Questa è la piena comprensione: tutto è Silenzio!!! Meraviglioso. Riguardo alla catena di ‘io’, la catena si forma perché fin quando ‘vedi’ l’io, questo è ancora un oggetto della mente, perciò percepirai che c’è un altro io che vede quell’io. All’ultimo cadi giù perché non puoi conoscere te stessa come un oggetto, così come conosci una sedia. Puoi ESSERE quello! Ma quando lo sei l’apertura è tale che sei in uno stato di non-conoscenza. Non-conoscenza non significa che sei svenuta. Immagina che stai aprendo un pacchetto che ti e stato regalato e tutta la tua attenzione è lì, tanto che non si formano pensieri; non sai cosa c’è nel pacchetto ma non hai pregiudizi, sei aperta e curiosa a qualsiasi cosa ci sia nel pacchetto. La non-conoscenza è così. Roberta Gamba dice: “L’attenzione è così incantata dalla magnificenza dell’Essere, che sei ma non sai di essere”.

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