Desideri sì o no?

— Ciao Sergio, come stai? Io tutto bene. Cerco di portare la meditazione alle 24/h al giorno, come meglio posso… Per il resto ci penserà la Grazia Divina  🙂

Volevo chiederti un parere. Premesso che cerco di mantenere l’attenzione verso l’interno e considerato che l’ego non sia ancora morto, nella vita si prospettano apparentemente queste due possibilità: essere o non essere accondiscendente verso i desideri/paure?

Ovvio che questa domanda riguardi una qualche identificazione… Ma oltre a tenere l’attenzione nell’attenzione c’è qualche altra cosa da fare per non alimentare l’identificazione ed accompagnarla alla morte? Esempio pratico: se sorge il desiderio di autocompiacersi per un qualche motivo, che fare?

Grazie, un abbraccio.  

— Per non alimentare l’identificazione col tuo ego, al tuo livello non devi occuparti più della tua persona. Cosa c’entri tu con la tua persona? Ti preoccupi forse di quello che fanno gli altri?

Dovresti intervenire nei tuoi comportamenti solo se noti che sono palesemente adarmici: ingannano, feriscono gli altri. Per il resto la tua forma non ti riguarda più. Siddharameshwar fumava, Nisargadatta mangiava carne… Ma essi, da realizzati, non hanno mai compiuto alcuna azione. Quello era il giuoco dei guna delle loro forme, con le quali non erano più identificati. Uno Jnani non è più consapevole di quel che succede alla sua persona e nel mondo, anche se dall’esterno appare che agisca.

Adesso sei ‘Puro Essere’, ‘Pura Coscienza’, ciò significa che la tua mente dovrebbe essere senza-pensieri (hishiryo, nello zazen, il non-pensiero). Più che puntare a prolungare la tua meditazione a 24h. al giorno, dovresti puntare a vivere spontaneamente, naturalmente, nel Silenzio del Sé, dimentico della tua persona e del mondo.

Al tuo livello le vasana (i desideri) muoiono da sole continuando a stare nel Silenzio del Sé. Solo se il Silenzio vacillasse e  sorgesse un desiderio molto forte, solo in questo caso dovresti osservarlo. Altrimenti continua a stare nel Silenzio del Sé. Stai nel Silenzio e lascia la tua persona nelle meni di Dio. Affida quel fardello a Bhagavan Sri Ramana Maharshi.

Ti voglio molto bene!

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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