devozione e attaccamento alla vita umana

Nel Sangha sto spingendo molto sulla devozione perché nelle vie di jnana c’è il rischio che sia trascurata, ed è un errore fatale. Sto facendo parlare di devozione un grande jnani, Sri Siddharameshwar, il Maestro di Nisargadatta e Ranjit. Gli aspiranti che non hanno devozione restano inevitabilmente attaccati alla vita umana, mentre la devozione li fa traslocare in cielo sulle ali dell’amore per il Divino e i Maestri.

Guardate cosa succede nei Ritiri di 3 giorni. Il primo giorno i partecipanti sono freddi e affrontano problemi e barriere mentali. Ma la diade consuma la separazione tra ‘me e te’ e permette all’amore di prevalere. Così il secondo giorno piovono le esperienze dirette.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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