chi dice che non sono necessari né alcuna pratica né alcuno sforzo

2 categorie:

● Quelli che hanno l’«illuminazione cognitiva». Loro ci pensano, ci studiano e decidono che dato che sono il Sé non devono preoccuparsi di niente. Tutto avviene a livello mentale.

● Quelli che sono in nirvikalpa, il samadhi senza sforzo, incluso anche quelli che sono da poco nel sahaja, il samadhi senza sforzo e ininterrotto. Sono tanto soggettivi, universalizzano le loro esperienze e, nel caso dei neoilluminati, non gestiscono le percezioni dello stato unitivo, pensano che quelle percezioni siano la verità assoluta e quindi di poter dire agli altri cosa dovrebbero essere e fare.

Sergio Cipollaro

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Marco Mineo, Renato Cadeddu e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”.
Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore.

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