Dimorare nel Sé

Dimorare nel è inversamente proporzionale al dimorare nel mondo, nella vita. Più la vostra attenzione è per il mondo, più non vi accorgete del Sé. Più siete immersi nel Sé, più non vi accorgete del mondo. Il mondo, la vita, ciò che capiterà, se morirete, se vivrete… vi diventano indifferenti. Perciò se volete il Sé, chiedetevi: “Quanta attenzione/brama sto investendo nella vita?”.

L’immersione per il Sé include l’amore per i propri figli, cioè tutti gli esseri, e in primo luogo gli allievi. L’immersione nel Sé e la relativa indifferenza per la vita non ha a che vedere con ciò che la forma è chiamata a fare. Ci sono Maestri immersi nel Sé che appaiono molto attivi… come Yogananda. Lui disse che sarebbe moro con le scarpe ai piedi, e fu così! Mentre teneva una conferenza negli States, a un certo punto disse semplicemente: “Scusate, sto morendo”, andò nel retro e morì. Tra il pubblico c’era il suo allievo Kriyananda che lo accompagnava. Non fece in tempo a raggiungere il Maestro, lo trovò già morto. Nessun lungo trapasso strappalacrime… Sembra fantastico! 😀

Una volta Rajivji ebbe un incidente abbastanza serio. Io mi tenevo informato sulle sue condizioni di salute, ma a un certo punto smise di rispondermi.
Mandai un messaggio ad alta priorità: — Sono preoccupato, per favore fammi sapere come stai.
Rispose subito: — Mi dispiace così tanto che ti sia preoccupato. Sto abbastanza meglio. Sono solo stato molto impegnato e non sono riuscito a guardare la posta.
— Puuuuuufff… Non ero preoccupato per la tua morte, tu sei oltre la morte. Stavo solo cominciando a pensare come prendere contatto con la tua famiglia per vedere di cosa necessitassero. Grazie per non avermi lasciato questa responsabilità  😀 … Per quanto riguarda la nostra relazione, tu sei Shiva, come potrebbe la morte interromperla?

LOVE

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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