discrimina tra azioni impersonali e azioni personali

Dai Satsangha di Francis Lucille

Partecipante: — Spesso non capisco se sono coinvolto o no come persona.

Lucille: — Il modo per scoprire se la ‘persona’ è coinvolta è di vedere se l’attività è motivata dal desiderio di realizzare qualcosa esclusivamente per te stesso come persona. Per assicurarti che la tua azione sia impersonale e in armonia con la totalità, chiediti se l’approveresti se tu fossi un giudice onnisciente e benevolo. Ciò ti darà immediatamente un punto di vista impersonale e imparziale.

Per esempio, se ti prendi buona cura del tuo corpo, si potrebbe pensare che si tratti di un interesse personale. Ma se guardi dal punto di vista di un giudice onnisciente e benevolo, scoprirai che tale attività non è necessariamente personale. Il corpo e la mente sono strumenti per la celebrazione e il giudice onnisciente e benevolo vuole che la celebrazione avvenga. Supponiamo invece che dietro la cura del corpo vi sia l’intenzione di prendersi la rivincita su qualcuno; dal punto di vista del giudice onnisciente e benevolo, perché tu sia felice, tale intenzione deve cadere. Quest’ultimo tipo di attività è di solito personale.

Discrimina tra azioni impersonali e spontanee e azioni personali. Non preoccuparti se ci sono momenti in cui non ti è chiaro se sia l’una o l’altra. Per applicare tale discriminazione nella vita, è sufficiente tentare con buona volontà. La tua intenzione di assumere una posizione impersonale è già una posizione impersonale. Fa’ del tuo meglio, qualsiasi cosa venga fuori dalla volontà di essere impersonale sarà impersonale, anche se commetti un errore. È la volontà di essere impersonale a determinare l’impersonalità della tua azione.

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