dopo il Ritiro di Autoindagine

Sentivo che c’era bisogno davvero di fare autoindagine in gruppo, da solo stavo un po’ battendo la fiacca nella pratica.

All’inizio mi sono trovato di fronte al bivio che mi si presenta da giugno-luglio, cioè da quando ho scoperto che se porto l’attenzione degli occhi (io li tengo chiusi) verso l’alto succedono cose curiose e forse ‘importanti’: non vado nel dettaglio, anche perché le cose sono un po’ andate cambiando col tempo. Il fatto che noto di più è che con l’attenzione lì cessa l’emergere di pensieri e contenuti, mi si spenge la mente.

Già Sara e Sergio al ritiro di inizio luglio mi avevano aiutato a capire, poi anche Marco al telefono mi ha spiegato la cosa, ora al ritiro di questi giorni ne ho parlato con Roberta due volte visto che stavo usando questo tipo di tecnica. Ho capito insomma che si parla di terzo occhio, di ghiandola pineale.

Fino a questo Ritiro non avevo mai insistito molto su questa pratica. Tra l’altro Sergio a settembre mi aveva proposto di provare, ma a casa non ci sono ‘riuscito’. A quest’ultimo ritiro invece ci ho provato con più decisione e dopo un po’ ho iniziato a sentire che non dovevo quasi più ‘portare’ l’attenzione lì perché praticamente ci andava quasi da sola, bastava un minimo intento! Questo si è accompagnato a una bella sensazione di sollievo di certe tensioni, soprattutto alla testa. Come ho raccontato nella condivisione, mi sono sentito come una mongolfiera che va su senza spinta se solo si mollano le zavorre.

Questa piacevole sensazione si è accresciuta anche il secondo e terzo giorno soprattutto sul piano fisico: dalla parte superiore della schiena, passando per nuca e collo e fino alle tempie ho sentito il cedimento di tensioni e l’alleggerimento della testa. In effetti un’intenzione che ho messo quando andavo con l’attenzione lì è stata quella non di fare ancora qualcosa (cioè continuare a spostare l’attenzione) ma di mollare l’intenzione… di fermarmi lì: forse questo è stato il ‘mollare la zavorra’ che poi mi si è presentato come immagine. Per ora mi fermo qui col report.

G.