Due aspetti di Shiva

I seguaci di Shiva lo rappresentano spesso muscoloso e con dei teschi intorno. Muscoloso perché è potente, più dell’illusione; i teschi perché Shiva è il distruttore, sia sul piano fisico, che interiore. Interiormente viene percepito come profondo silenzio, un buco nero che assorbe tutto.

Eppure questa rappresentazione di Shiva è ancora parziale. Solo il silenzio può distruggere l’intero universo manifesto – pensate sul piano fisico alla morte dei corpi, all’esplosione di un vulcano, di un sole… e spiritualmente a un silenzio che distrugge tutti gli attributi che si sono sovrapposti al Sé.

C’è una sola cosa che soltanto l’aspetto del silenzio non può distruggere: l’individualità.

Ho conosciuto persone che grazie alla loro ferrea disciplina di concentrazione hanno raggiunto un silenzio potentissimo, capace di tacitare le onde mentali di una platea quando facevano ingresso nella sala. Ma avevano ancora un ego, e per alcuni di loro è stato l’ego ad impossessarsi di quel potere.

C’è una sola cosa che può dissolvere l’individualità: l’Amore.

Un tale Amore è così “puro” che viene detto shivaita perché è in grado di “dissolvere” l’origine stessa della manifestazione, che compare quando – metaforicamente – Adamo ed Eva mangiano all’albero della conoscenza e quindi ritengono di essere un “io”.

La domanda è: dove si va a reperire un tale amore?  Dovete scoprirlo voi.

Shiva 31

Sergio Cipollaro

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Marco Mineo, Renato Cadeddu e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”.
Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore.

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