esperienze dirette

Le esperienze dirette vanno attraverso 4 fasi:

1. All’inizio l’aspirante le ha e non se ne accorge nemmeno.

2. Nella seconda fase se ne accorge ma non è consapevole del momento non duale, la sua attenzione è attratta solo da quello che la mente realizza dopo l’esperienza diretta. Sono le esperienze dei patriarchi del vecchio testamento che erano a un livello piuttosto bassuccio. Lui vive che è uno con Dio, la stessa cosa, ma quando esce la mente gli dice “Io sono il figlio di Dio” che è già una cosa ben diversa, è il punto di vista di un ego, anche se spirituale. Più tardi le sue credenze gli lasciano il ricordo della realizzazione che solo il suo popolo è figlio di Dio mentre gli altri non lo sono. Ora siamo lontanissimi da quello che ha realmente vissuto.

3. Nella terza fase è consapevole del momento non duale, ma la sua identificazione con la mente lo fa sentire ancora attratto verso ciò che la mente ha realizzato dopo.

4. Nella quarta fase il suo distacco dalla mente fa sì che la mente non si agita più a trovare interpretazioni dopo l’esperienza diretta, e lui rimane appoggiato a quella pace silente senza domande né risposte.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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