Essere stabili nel Sé non è ancora necessariamente la Realizzazione

Non basta diventare stabili nel Sé per ottenere la Realizzazione. L’io individuale deve morire definitivamente.

Ci sono dei segnali che ci dicono che l’io individuale è veramente morto: non rispunta più! E come cita il verso 258 del Guru Vachaka Kovai: “La mente che si è estinta nel proprio Cuore, l’oceano di jnana-swarupa, è eterno silenzio [mauna]. La vastità trascendentale, il vero Cuore, l’estasiato mare di suprema beatitudine, è il proprio vero ‘Io’ [aham], che abbonda d’amore.”

I primi livelli di stabilità nel Sé sono un continuo riconoscimento del Sé, con sporadici momenti in cui si diviene il Sé. C’è una bella differenza dallo stare nei pensieri, me non è ancora samadhi.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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