Fiducia e Grazie, cioè Abbandono

Amata,

fisicamente non sto benissimo, da qui la mia ‘apparente’ temporanea assenza dal contatto con te. Le due supervisioni mi hanno abbastanza provato, soprattutto l’ultima; in più, da giovedì mi si è scatenata una crisi allergica così intensa come non avevo da 20 anni. Cortisone, antistaminici e qualche rimedio naturale, eppure anche ora che ti scrivo non riesco a respirare bene.

La tua crisi è intensissima, ma devi trovare il coraggio di invertire questa tanto consolidata tendenza della tua mente. ‘Fiducia e Grazie!’, questo l’approccio che devi imporre e sostituire ad ansia, disperazione, visioni apocalittiche, super-auto-invalidazione. Ce la farai! Non scoraggiarti. Devi solo continuare a insistere e prima o poi sarai vincitrice. Questo il tuo biglietto per la realizzazione, le altre qualità spirituali in te sono più che eccellenti.

Amata, coinvolgimento nella forma e nella sua vita è sinonimo di SCHIAVITÙ. Realizzazione è DISTACCO dalla vita. Essa appare allo jnani come un transitorio sogno lucido, nulla di più. L’attenzione dello jnani è guidata dal desiderio di far del bene per gli esseri senzienti, cioè il Sé che si presenta come forma; e il miglior bene che egli vede è operare a ridestare l’autoconsapevolezza del Sé, nel Sé ancora obnubilato dal coinvolgimento nella forma. Non è apatico! Contempla estasiato l’amore e la misericordia divina in ogni accadimento. OGNI ACCADIMENTO, UN ATTO DI AMORE! A volte può essere difficile da sopportare, cionondimeno devi riuscire a vedere l’amore del Padre in ogni evento. Senza di questo è l’INFERNO.

Per ispirarti ti allego una lettera di Roberta. Questa silenziosa sorella è già nata in questa vita con una tendenza all’orgasmo ascendente. Kundalini è stata subito molta accesa nella sua vita, e la Dea sa essere straordinariamente ‘esigente’! Per amore, ovviamente… ma non è un percorso confortevole. È la Dea che detta i tempi. Per sopportare la Sua pressione, quando è molto intensa, vi è un unico modo: l’ABBANDONO TOTALE; prova a fare resistenza all’impetuosa corrente di un fiume in pieno e vedi cosa succede.

Roberta ha passato praticamente da sola, armata della sola fede nel Guru e nel Sé, prove che avrebbero fatto impallidire e indietreggiare la stragrande maggioranza degli aspiranti. Che il suo racconto ti sia di ispirazione.

Ti invito caldissimamente a instaurare un contatto con Roberta e a mantenere con lei una comunicazione sistematica. Scrivile 3 volte a settimana all’inizio, così che la vostra conoscenza possa completarsi in tempi rapidi. Poi contatto verbale troverà un suo equilibrio. Roberta manterrà il contatto con te sempre! Per il tuo caso, ove remoti traumi mentali impediscono l’abbandono – laddove invece la tua reale maturità spirituale lo consentirebbe – Roberta può darti moltissimo.

Non scegliere l’isolamento, il tenere il dolore tutto per te: “Questo dolore è mio e me lo devo digerire io…”, come non di rado il tuo carattere tende a fare: è una TRAPPOLA! Per i passi che devi transitare un dialogo sistematico con Roberta è la carta vincente!

Ti amo e ti stimo profondamente. Sei nel mio cuore. SO CHE CE LA FARAI!!!

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LETTERA DI ROBERTA A ME:

Amato, la tua lettera a C. è oro. Hai descritto i passaggi in un modo così preciso… Io che li conosco so quanto siano ‘reali’. Se vengono ascoltati e assimilati la Via si accorcia e tutto fluisce senza intoppi.

Circa tre anni fa, subito dopo essere stata al Satsanga di Pesaro, in me si scatenò quella che io chiamo la ‘danza con l’Amato’.

All’inizio viene avvertita come energia sessuale senza limiti. Per affrontarla si devono coltivare una forte aspirazione e amore profondo per il Divino. Quell’energia è la SANTA PORTA alla ‘camera nuziale’. Lì avviene l’unione tra energia ascendente e discendente. Vanno equilibrate con distacco, si deve aver maturato quella forza mentale che deriva dalla sofferenza, sofferenza che si sperimenta come una mancanza, che dura da sempre, la MANCANZA DI VIVERSI COME PURO SÉ.

Allora, il tutto viene equilibrato dalla nostra ferma consapevolezza, che fonde le due forze in un’UNICA IMMOBILE ED ESPANSA PRESENZA CONSAPEVOLE.

Se dopo qualche ora uno non resiste più al fuoco dell’energia e fa accader l’orgasmo fisico, tutto sfuma, e la discesa provoca forti scontri energetici che sono avvertiti come emozioni negative.

Detta così pare facile… Semplicemente non bisogna esser tesi e bisogna guardarsi dissolvere totalmente nel Testimone.

Così accade questa FUSIONE! Ci vogliono moltissime esperienze dirette e tanto isolamento.

Io in quell’anno ho avuto attacchi di panico che non conoscevo. Una volta fu così forte che prima di una visita medica mi sono sentita così male da non riuscire a salire le scale per arrivare allo studio del medico. Il dottore mi chiese cosa avessi per tremare così tanto. Risposi di sentire la morte sulle spalle che mi toglieva la vita a poco a poco, che stavo per morire se Dio non mi aiutava…. Mi consigliò di non guidare e di prendermi un calmante, cosa che non feci.

Camminai invece fino ad una bellissima spiaggia bianca dove a braccia aperte sfinii quella forza con ‘UN URLO SENZA VOCE’: un richiamo a quel Me che mi aveva apparentemente abbandonato…

Non ti dico la forza che ho ricevuto in quel momento. Tutto fu spazzato via nella gioia, sentita come la GRANDE CALMA che tutto abbraccia.

Sergio, tu in quel periodo mi guidasti in un unico mind clearing dove dall’inconscio saltò fuori il ricordo di un demone oscuro che la mia mente aveva creato come giudice di se stessa. Per fortuna in 10 minuti dissolvemmo per sempre quella illusione nata nel fuoco del Sé…

La Kundalini può portare estasi o inferni, tutto dipende dall’UMILTÀ DEL CUORE e dal desiderio di ABBANDONO AL DIVINO. L’unico che dev’essere coltivato è: SIA LA TUA VOLONTÀ, O AMATO, E NON LA MIA!

Dissolti tutti i veli legati all’ego, ci si troverà ad essere ‘CIÒ CHE È’, CIÒ a cui tutti aspirano senza mai fermarsi e ‘vedere’ che ESSO BRILLA SEMPRE E OVUNQUE.

[L’esperienza di Roberta rispetto alla pressione di kundalini è relativa al suo livello spirituale. Non può dunque sostituire una guida individuale]

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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