I pensieri sono le parole

Vorrei indicarvi un modo per individuare subito la Pura Consapevolezza e quindi rimanervi immersi. Questa pratica è adatta ai sadhaka avanzati e di medio livello, ma anche un  principiante può provala e riuscire a ottenere temporanea una mente priva di pensieri.

Se si dice a una persona di scacciare via i pensieri, quella non sa cosa fare, probabilmente cercherà di togliere energia dalla mente, ma l’energia non è la diretta responsabile dei pensieri; l’energia può anche eliminare i pensieri e condurre al silenzio interiore quando penetra alcuni centri psichici superiori.

I pensieri sono le “parole”. Quando il bambino è nella fase preverbale, non avendo parole (ossia non avendo etichette con cui definire questo e quello frantumando la Coscienza Indifferenziata nella miriade di oggetti che creano il mondo apparente) non ha pensieri; quindi è naturalmente immerso nella Pura Consapevolezza.

Smettere di pensare parole è possibile con un po’ di pazienza e perseveranza.

Provate questo esercizio:

1. Chiudete gli occhi e guardate ciò appare.

2. Qualsiasi cosa appaia va bene così com’è. Accettatela, non importa a che grado si collochi sulla scala che va dall’assolutamente spiacevole all’assolutamente piacevole.

3. Così facendo guadagnerete un po’ di distacco, di indifferenza.

4. Adesso togliete le parole.

5. Se riuscite avrete subito una mente vuota e potrete notare la Pura Consapevolezza Indifferenziata. Non avete più conoscenza relativa, ma assoluta: conoscenza della Consapevolezza Pura.

6. Continuate a contemplare la Pura Consapevolezza e abituatevi a fare a meno dell’abitudine di ricorrere alle parole (cioè ai pensieri).

7. Immergetevi nella Pura Consapevolezza.

8. Da lì in poi troverete il Samadhi, il Silenzio ecc. Siete a Casa!

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Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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