il gatto inseguito dalla coda

— Per conseguire la realizzazione è necessario purificare la mente?

— Sì e no.

Sì, perché con una mente non purificata è difficile avere delle esperienze dirette del Sé; e queste sono una luce che permette di progredire nella sadhana. Ma le illuminazioni temporanee non sono la realizzazione, perché dopo quel momento si è ancora identificati con la mente.

Perciò è anche sbagliato pensare che la purificazione della mente equivale alla realizzazione. La Bhagavad Gita esorta ad abbandonare tutti i guna, compreso sattva.

Bisogna capire invece che la realizzazione avviene quando ti disidentifichi completamente dalla mente, anzi: vedi che la mente non esiste! Altrimenti la fase delle illuminazioni temporanee può essere quasi interminabile… Lo ricordino i Maestri di Ritiri di Autoindagine: va bene plaudire alle esperienze dirette, ma bisogna indirizzare l’allievo a disidentificarsi completamente con la mente, sennò è quasi un gioco senza fine…

Cos’è la mente? È il gatto che scappa perché crede di essere inseguito dalla coda. Quando vede che tutto è lui, la mente, che è un’illusione fatta di qui e là, prima e dopo, io e tu… scompare e rimane solo il Sé. Che importa allora quanto fosse purificata quella mente?

In conclusione, va bene la purificazione mentale, la sadhana stessa è purificazione mentale, ma tutta questa purificazione mentale serve solo a fare quel salto: capire che sei tutto tu (altri, situazioni, stati, momenti…) e che la mente non esiste.

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