Il lavoro è un ostacolo alla realizzazione del Sé?

Dai “Discorsi con  Sri Ramana Maharshi”
Un estratto dal Discorso 17

D. — Il lavoro è un ostacolo alla realizzazione del ?

M. — No. Per un essere realizzo l’unica Realtà è il Sé e le azioni sono soltanto fenomeni che non influenzano il Sé. Anche quando il realizzato agisce, egli non sente di essere l’agente. Le sue azioni sono soltanto involontarie e lui resta il loro testimone senza alcun attaccamento.
Non c’è alcun fine a tale azione. Anche chi sta ancora praticando la via della Saggezza (jnana) può praticare anche mentre lavora. Può essere difficile per i principianti nelle fasi iniziale, ma dopo un po’ di pratica si riuscirà e il lavoro non risulterà più un ostacolo alla meditazione.

D. — Qual è la pratica?

M. — La costante ricerca dell’«io», la sorgente dell’ego. Scopri «Chi sono io?».
Il puro «io» è la Realtà, l’Assoluta Esistenza-Coscienza-Beatitudine [Sat-Cit-Anandan.d.t.]. Quando Quello è dimenticato, affiorano tutte le miserie; quando si rimane saldamente attaccati al Sé, le miserie non influenzano più la persona.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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