il piccolo ‘io’ e il vero ‘io’

Dai Satsangha di Francis Lucille

Partecipante: — Quando non c’è il senso di separazione, c’è ancora un senso di ‘Io sono’, come una percezione.

Lucille: —  Il senso di ‘io sono’ di cui parli si trova nel corpo ed è un senso di sensazione. Si tratta di una sensazione del corpo che appare alla tua coscienza. Il piccolo ‘io’ è ciò che appare, il vero ‘io’ è ciò in cui il piccolo ‘io’ appare.

Ciò che appare è limitato nel tempo e nello spazio, ha una qualche sorta di contorno; ciò in cui appare è senza limiti. Il piccolo ‘io’ e il vero ‘io’ coesistono ma non allo stesso livello. Il piccolo ‘io’ non può esistere indipendente dal vero ‘io’, mentre il vero ‘io’ esiste indipendente dal piccolo ‘io’. Le loro nature sono diverse, anche se in ultima analisi la vera natura del piccolo ‘io’, che si tratti di un pensiero o di una sensazione, non è altro che la coscienza, cioè il vero ‘io’. Il piccolo ‘io’ è percepito, il vero ‘io’ percepisce.

NOTA DI SERGIO:
La risposta di Lucille è sicuramente corretta nei confronti di quel partecipante, ma può indurre a un errore. L’esperienza di ‘IO SONO’ (in inglese I AM-ness) è anche il Sé, l’ESSERE assoluto. Naturalmente in quest’ultimo caso non è percepito in modo duale e non c’è nessuna separazione: sei Quello!

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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