sento il silenzio come il morbido sfondo in cui tutto accade

Anna RL 1Anna Gagliano: — “Il mio silenzio, come una sfera in espansione, dilaga per ogni dove.
Il mio silenzio si propaga come un canto diffuso via radio: in alto, in basso, a sinistra, a destra, dentro e fuori di me. Il mio silenzio si propaga come un incendio di beatitudine; le fitte boscaglie della sofferenza e le alte querce dell’orgoglio sono in fiamme. Il mio silenzio, come l’etere, pervade ogni cosa, portando con sé i canti della terra, degli atomi e delle stelle nell’atrio della sua dimora infinita”. Tratto da “Meditazioni Metafisiche” di Paramahansa Yogananda.

Sergio: — Bello! E qual è la tua esperienza di questo?
Dico la mia.
Malgrado la mia forma svolga attività, attività anche pregevoli come salvare le anime perse nei flutti del samsara, dentro sono sganciato dall’azione.
Il vissuto soggettivo è abbastanza schizofrenico dal punto di vista della mente. Io sento come se tutto fosse già fatto. Non sto facendo una teoria generale sul karma, sto dicendo il mio vissuto soggettivo. Perciò ci sono azioni, ma non sono significative dal punto di vista interiore. Tutta l’attenzione va spontanea sul nulla, di cui sono fatte tutte le cose, incluso Sergio, la sua apparente azione e il suo corpo. E questo nulla riporta all’essenza che sapete e che sola esiste.

Anna Gagliano: — Sento il silenzio come il morbido sfondo in cui tutto accade. Quando non entro in relazione con ciò che appare e non mi identifico con l’agente, posso osservare questo meraviglioso movimento, ora lento, ora impetuoso, ora impercettibile… come in un sogno lucido. Nulla davvero sta accadendo. Sento di essere questo silenzio in cui sono poggiata e avvolta allo stesso tempo. Ma questa esperienza non è continua. Adesso quando mi trovo completamente coinvolta sto con “ciò che è”, mi abbandono e pian piano l’identificazione diventa sempre più labile, non importa quanto tempo ci voglia… dico “si” e lascio cadere le braccia. So che l’identificazione non può durare e questa consapevolezza non mi lascia mai.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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