il vuoto perfetto è la pura consapevolezza

Allievo: — Ci sono dei miglioramenti! Venerdì sono stato intensamente consapevole tutta la mattina (senso di essere ovattato e benessere). Nel pomeriggio sono emerse alcune impressioni che non hanno lasciato traccia e piano piano sono tornato allo stato mentale ordinario. Di sera ho provato un senso di mancanza e malinconia che ho cercato di accettare per quello che è. Sabato mattina sono andato in una cittadina in cui non andavo da tempo perché mi ricordava fallimenti e momenti tristi, ma la tristezza non ha avuto luogo, anzi, prende luogo una sensazione molto piacevole nella quale riemergono alcuni momenti molto gradevoli della mia adolescenza: sensazione di purezza e splendore. Ieri ed oggi ho avuto uno stato mentale ordinario fino a mezzogiorno, quando sono entrato in quella sensazione di vuoto in cui sembra non esserci niente, in quanto come mi dicevi, probabilmente la mente ha abbandonato qualcosa a cui era abituata.

Marco Mineo: — La sensazione di vuoto che descrivi non è il Vuoto perfetto che è sinonimo di Consapevolezza, e non è nemmeno il vuoto torpore o buio inerte. È una via di mezzo in cui la mente non è ancora lasciata andare completamente, ma a poco a poco sta lasciando la presa! Quando anche la più sottile considerazione è notata senza che abbia presa su di te diventa chiaro che la vuota consapevolezza è sempre presente! Lascia il lavoro sporco al clearing e goditi l’abbandono alla consapevolezza.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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