in planata

Anna Gagliano: — L’altro giorno ero in diade con Marco, nel ruolo di partner che ascolta e ad un tratto era come se la realtà che avessi davanti gli occhi avesse perso la sua tridimensionalità. Come se avessi davanti un solo fotogramma, una diapositiva, prima di profondità. Allo stesso modo l’osservazione non veniva dai miei occhi. Era una percezione diversa dal non sentire il corpo. Ero questa osservazione neutra non localizzata da nessuna parte. Dopo la diade è rimasta la percezione per tutto il pomeriggio di un distacco intenso. Era come guardare un film o vedere una serie di immagini attraverso una videocamera in movimento. La stessa notte ho sognato di essere di fronte lo schermo grande di un cinema. Mi venivano raccontate storie di vita da parte di chi le aveva vissute come in un documentario. Solo che chi le raccontava aveva un aspetto terrificante ed era morto. Non ricordo i contenuti, ma erano tutte storie di dolore, di morti violente e crudeli. Non ricordo di aver provato emozioni negative o paura di fronte quelle immagini terrificanti. Ricordo solo la compassione alla vista di bambini.

Sergio: — È un segno molto importante. Lo scollamento dalla realtà illusoria diventa profondissimo. Si impara a stare al gioco, ad essere in relazione col sogno, ma come ti interiorizzi diventi alieno rispetto alla realtà fenomenica. Inoltre essa si ‘rimpicciolisce’, per così dire, da grande e sovrastante che era diventa una diapositiva bidimensionale. Lo sai cosa preannuncia… Stai filando dritto di filato verso la realizzazione definitiva, come un motoscafo in planata…

Motoscafo in planata1

 

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
Questa voce è stata pubblicata in Anna Gagliano, Articoli_di_Sergio. Contrassegna il permalink.