intimità e impersonalità

Dai Satsangha di Francis Lucille

Partecipante: — A volte sento che questo approccio impersonale è freddo e distante.

Lucille: — In verità è esattamente l’opposto. ‘Impersonale’ significa non basato sul pensiero e la sensazione di essere un’entità separata. Quando siamo liberi da questa credenza e sensazione, siamo la compassione stessa. ‘Compassione’ significa ‘sentire, identificarsi con’. Quando la nostra esperienza di un cosiddetto altro non è filtrata da pensieri e sensazioni di separazione, siamo semplicemente presenti come apertura, pura sensibilità, imparziale amorevole spazio benevolo; non proiettiamo le nostre interpretazioni, credenze e paure sugli altri. Di conseguenza le nostre risposte saranno appropriate ed efficaci, anche se all’inizio può non sembrare.

La vera intimità è possibile soltanto quando i pensieri e le sensazioni di separazione non sono presenti. L’intimità è assenza di separazione. Come persone non possiamo mai essere intimi, questo il motivo di così tante relazioni che vanno male. Vogliamo essere intimi come entità separate: è impossibile! La persona è la negazione dell’intimità, in assenza della persona, siamo l’intimità stessa: con gli animali, le persone, l’universo… con tutto.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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