la mente è la sola causa di ogni sofferenza

Per questo, controllare la mente è il compito di ogni serio aspirante spirituale. Grandi Maestri come Buddha, Sri Ramana hanno messo il controllo della mente al primo posto. Ma alcuni aspiranti bhakta mi dicono di non essere inclini alla disciplina. Se la loro apertura/accettazione basta a dissolvere la mente (che altro non è che opposizione): benvenuta Grazia, sono il primo a gioirne!!! Se non basterà dovranno riconsiderare il significato che hanno dato alla concentrazione.

La concentrazione è ‘Amore’ perché sei Tu stesso che riveli il vero TU. Quando ti concentri completamente su un oggetto non ci sei più: sparisci. E quando sparisci c’è il Samadhi… Può il Samadhi non essere bhakta?…

Teniamoci aperti…

COMMENTO DI MARCO:
Non può non essere bhakta!!
Ora quando medito non mi concentro… Mi abbandono sempre più finché la forma è immersa nel Sé e quindi disciolta nel Samadhi, se vado abbastanza a fondo. Ma all’inizio la pratica cominciava sempre con la concentrazione sull’io.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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