La più grande grazia del Sadguru

Turiya è vivere oltre il mondo e le sue condizioni. Dopo il buio e il vuoto del piano causale, ora sperimenti la luce e la pienezza del piano supercausale. Tu continui ad esistere come Essere Universale oltre ogni altra apparenza fenomenica.

Oltre Turiya tu sei morto. Non c’è più nessuna esistenza. Ciò che fa sì che tu sembri vivo sono solo i meccanismi della tua forma corpo-mente; niente che abbia a che fare con te. Poiché sembra che tu esista, l’unica spinta impersonale che senti è: ‘servire’. Questa è l’unica cosa che fa ancora battere il tuo cuore.

Una delle principali funzioni del Maestro esteriore è aprire il cuore dell’allievo. È possibile farlo anche senza un maestro esteriore. Alcuni grandi l’hanno fatto, ma sono veramente pochissimi. Io posso amare Shiva per un’ora durante la meditazione, poi esco dalla meditazione e mi faccio gli affari miei… Invece amare un Maestro con un corpo fisico comporta molte più sfide per l’ego e quindi molte più possibilità di andare oltre l’egoismo. Ovvio che si sta parlando di un Mukta, di un Maestro realizzato.

Per lungo tempo la relazione col Guru rimane prevalentemente personale, anche se se ne vede il Divino. Poi, a un certo punto, il contenitore costituito dall’aspetto personale si disgrega e l’allievo precipita nel Cuore del Sadguru, nel suo Amore Divino – è quello che ho cercato di dire nel post “L’ultima lezione”.

È questo Amore Divino che ti toglie dall’esistenza. Diventi una ‘matitina’ nelle mani di Dio, per dirla alla Madre Teresa di Calcutta. Sei immerso nell’Amore Divino del Sadguru e l’unico impulso che senti è di servire, senza attaccamento ai frutti della tua azione. Non senti che è tua l’azione. Tutto parte dall’Amore Divino del Sadguru e tu sei solo un canale passivo della Sua trasmissione o Grazia. Nessun vero Maestro sente di essere l’agente della trasmissione o Grazia!

Questo processo è impersonale, e avviene che vi sia o no il Maestro esteriore. Teresa d’Ávila, Madre Teresa di Calcutta, Ramana, Ramakrishna… l’hanno fatto senza un maestro esteriore.

Rajivji Sadguru 03

Guruji

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
Questa voce è stata pubblicata in Articoli_di_Sergio e contrassegnata con , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.