la sera quando spengo tutte le luci non resto al buio

Quando osservo il 3° occhio la mia attenzione è come fosse un centro di gravità sprofonda nella consapevolezza, con tutto il movimento del corpo e del mondo. Con gli occhi socchiusi, a sguardo basso, il mondo sparisce anche fisicamente, resto consapevole dell’illusione che appare e scompare ma è solo per intuizione… Tutto questo è accaduto pian piano, per gradi. Anche la beatitudine si trasforma in un punto neutro inesprimibile; spariscono i residui delle emozioni positive, e tutto resta neutro e bilanciato in una intima armonia neutra che è pienezza.

Il senso di separazione ormai è caduto. Tutto è un’unica luce cristallizzata mantenuta in essere da un mistero. Sembra che con un battito di ciglia si possa zumare oppure passare a un’altra dimensione.

La sera quando spengo tutte le luci, non resto più al buio. Prima il buio è stato sostituito da una chiara foschia, adesso vedo un campo luminoso che pian piano si allarga, è chiaro e la tende all’azzurro. Questa luce è percepita in alto… Un piccolo punto di luce dimora in quello spazio; non ama essere osservato e quando lo si osserva, sparisce.

Andare a dormire non è più immergersi nell’oscurità, tutt’altro… È spazio infinito consapevole sempre più luminoso, con punti di luce che mi ricordano le stelle cadenti.

Ciò che diventa sempre più stabile è Me, è l’essere il Sé, la coscienza e la beatitudine sono profumi di Quello.

Con amore puro dal Sé al Sé.
Roberta

 

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