l’amore donativo che sfocia nel samadhi

Vi è un passo di ineffabile bellezza in Romeo e Giulietta – ricordato da Diego Fusaro nella critica al ‘do ut des’ (ti do affinché tu mi dia) della società capitalistica mercificante – in cui Giulietta ci insegna come la passione amorosa possa mantenersi donativa, anziché egoistica, e sbocciare così nel samadhi. È un insegnamento che dovreste utilizzare con i vostri allievi nel guidare l’energia sessuale. Il segreto è: “Lo/la desideri? Ama di più e di più e di più…!”.

SCENA DEL BALCONE:

Romeo: Vuoi dunque lasciarmi così mal soddisfatto?

Giulietta: E qual soddisfazione potresti avere tu, stanotte?

Romeo: Lo scambio del voto fedele del tuo amore insieme al mio.

Giulietta: Ti ho già dato il mio prima ancora che fossi tu a chiederlo, eppure mi piacerebbe che il momento di dartelo non fosse già passato.

Romeo: Vorresti forre riprendertelo? E perché amore mio?

Giulietta: Solo per poter essere prodiga e dartelo di nuovo. Eppure altro non desidero se non ciò che già possiedo: la mia generosità è davvero senza limiti, come il mare, e come il mare il mio amore è profondo. E più te ne do più ne ho per me, perché entrambi sono infiniti…. Sento una voce dal dentro. Addio amore mio… Vengo subito, mia buona balia…

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Uno dei maestri risponderà alle vostre lettere.
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