le crisi nella sadhana

A volte la sofferenza nella sadhana è inevitabile. L’aspirante passa delle crisi più o meno lunghe e non trova nessun soluzione per risolverle. Quello che sta accadendo è che un vecchio paradigma con cui egli stava vivendo si è esaurito, ma non è ancora apparso il nuovo paradigma. Durante la crisi niente funziona più, prima si meditava bene e adesso non si riesce più a meditare, o non si raggiungono più quegli stati che si raggiungevano, ecc.

Sembra così perché la mente crede che la crescita debba essere come la immagina lei, ossia come la immagina il vecchio paradigma, e non è in grado di vedere le grandiose trasformazioni che stanno avvenendo perché sono al di fuori di quel paradigma. Tanto dolore (spesso), ma quando spunta l’alba… l’aspirante è un nuovo essere in un nuovo universo… Potete paragonarlo al travaglio di un parto.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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