Lettere dagli studenti

— Sono andata da una shamana per la mia condizione di salute. Mi ha detto che sono attaccata da energie esterne e che sente che c’è un demone che si è impossessato di me. Lei sembrava essere molto preoccupata nell’esaminare alcune carte che mi ha detto di scegliere.

Ho paura. Come posso liberarmi da queste energie?

— Una shamana è fondamentalmente una strega, o uno stregone se è un uomo. Hanno una visione molto duale del mondo, anche se spazia sul piano sottile. Pensano in termini di energie “estranee”, o meglio, in termini di entità buone e malvagie. Se tu soffri di qualche malattia, loro probabilmente ti dicono che sei attaccata da energie esterne negative. Se la malattia non accenna a guarire, possono arrivare a dire che sei posseduta da un demone. Pensa quale effetto “incoraggiante” può avere un tale annuncio su una persona ammalata… L’assurda credenza peggiorerà seriamente la condizione psicologica dell’infermo, aggravando la sua sofferenze e persino lo stato della malattia.

Allontanati da queste persone, sono nella profonda ignoranza e non sono in grado di aiutarti.

Tu dovresti comprendere ‘CHI’ sei tu e cos’è la tua malattia. La tua malattia riguarda il corpo-mente, non TE!

Per curare la tua infermità tu hai bisogno di assumere medicinali, ma questi ti fanno soffrire dei loro effetti collaterali. Allora tu li sospendi e nell’immediato hai un sollievo; poi però la malattia si aggrava e tu stai ancora peggio.

È un circolo vizioso, e così facendo la tua situazione potrebbe rimanere stabile perché non è detto che i farmaci riescano a curare il tuo corpo-mente del tutto.

La sola situazione che vedo è la strada spirituale, ma sembra che questa sia proprio la soluzione che tu non vuoi percorrere.

La principale causa della tua resistenza dipende dal fatto che tu vuoi una rapida soluzione alla tua situazione. Io penso che non ve ne siano.

Per superare la tua sofferenza e i tuoi problemi tu devi gradualmente conquistare una maturità spirituale andando attraverso la seguente pratica:

  1. Come ti ho già detto molte molte volte, tu hai bisogno di accettare con amore la tua sofferenza. Dovresti gradualmente sentire che la tua malattia è il tuo migliore amico/alleato il quale ti aiuterà a realizzare la Suprema Grazie, la Realizzazione Ultima. Per favore, pondera su questo!
  2. Dovresti iniziare a praticare di nuovo l’Autoindagine. Solo sperimentando profondamente che tu non sei il corpo-mente tu puoi acquisire l’abilità di andare oltre il corpo-mente e smettere di soffrire per le sue malattie.
  3. Oltre all’Autoindagine dovresti fare ogni giorno qualche sessione in cui invii il tuo Amore Puro alle persone che stanno soffrendo. Il tuo Amore non dovrebbe avere condizioni: SOLO AMORE!!! Io ti ho già detto questo suggerendoti la meditazione Tong Len, te ne ricordi???

Come vedi io sto ripetendo sempre le stesse cose… 🙂

Io sono sempre disponibile per te e ti amo sempre. Fammi sapere quando ti senti pronta a “prendere la tua sofferenza/croce” e percorrere seriamente la via spirituale.

Con amore, sempre!
Sergio

— Mi dispiace, Sergio, di non fare progressi spirituale per avere paura di tutto in questo periodo. Anche se io cerco di arrendermi il meglio che posso e non ho dimenticato la meditazione Tong Len, a volte non la faccio perché non sono sicura di farla bene. Tu dicesti di non inviare parole, ma avviene così rapidamente che qualche parola salta fuori e io ho paura di sbagliare.

Riguardo all’Autoindagine, io sinceramente non so più come farla.

Tutto quello che posso fare è accettare la mia resistenza. E questo mi sembra un buon inizio.

— Sì, accettare i tuoi problemi è un eccellente inizio!, e io anche li accetto. Io sono stato duro nella mia risposta perché volevo vedere se ti eri coinvolta con la faccenda del demone. Ora vedo con piacere che non ne sei coinvolta. Io ti stimo per quello che stai facendo e sono ‘ONORATO’ che tu abbia una relazione con me!!!

Riguarda all’Autoindagine, nel tuo caso cerca di ritornare indietro alla Coscienza che percepisce ogni tua esperienza, ogni tuo stato come meglio puoi in quel momento, in ogni momento. Se questo significa che tu riesci a fare un solo intento una volta alla settimana, questo va bene.

Chi scappa è perduto, e quello da cui scappa sembra farsi sempre più grande e potente, e non smette di inseguirlo. Qualsiasi cosa sia, noi dobbiamo penetrare la cosa. A volte è molto drammatico, e allora abbiamo bisogno di amore, comprensione e appoggio – io ho avuto tutto questo dal mio Maestro Rajivji. Perciò quante volte fai la tecnica è relativo alla situazione. Noi, come sadhaka, dobbiamo sempre dare il 100%, allora la Grazia verrà, senza tener conto del numero delle ripetizioni… 🙂

Tienimi informato sulle tue condizioni.

Con profondo amore!
sc

❖ ❖ ❖

— Ciao Sergio, la vita continua ad essere governata da coincidenze che sembrano voler realizzare i miei desideri e per tutto questo sono molto grato. Nei confronti delle attività del mondo ho acquisito una maggiore indifferenza; sembra che i desideri e le paure siano elementi di un grande gioco, insomma prendo la vita con minore seriosità…

In tutto questo nuovo panorama pare che “l’ego si sia trasferito” dalla mia persona a quella della mia amata partner perché sento solo il bisogno della sua felicità.

Per quanto riguarda la meditazione, la mente è più silenziosa e subito, in alcune circostanze, perdo il senso di spazio-tempo e quando torno mi sento un po’ rintronato; altre volte invece la mente riesce ancora a chiacchierare, mantenendomi in uno stato meno profondo.

Comunque sono molto felice, sembra che Dio si stia occupando della mia vita, io mi devo solo fidare in Lui e lasciar andare… Con infinita gratitudine: GRAZIE DI TUTTO!

— Tu stai riscuotendo i tuoi meriti spirituali!, sia nella vita che nella meditazione, che sempre di più diverranno un’unica cosa.

Chi ha superato qualcosa, non dovrebbe avere problemi con quella cosa. Perciò chi ha superato vita e corpo, si è distaccato da loro, non dovrebbe avere problemi ad averci a che fare se il karma della sua forma lo richiede.

Il mondo, la vita è continua azione. Il modo di procedere nella vita è esattamente come sati facendo tu:

  1. Arrendersi a ciò che appare (devi comprare una casa? Compri una casa! E quindi ricerca, compromesso, rogito, mutuo…).
  2. Agire senza attaccamento ai frutti dell’azione. Tu riponi la tua diligenza, poi però abbandoni i risultati nella mani di Dio (l’Oceano-Coscienza matrice della creazione che ha una sua intelligenza).
  3. Agire in maniera altruistica, per il bene agli altri.

Nella meditazione a volte scompari, perdi il senso di spazio-tempo, e quanto ritorni ti senti rintronato… ma prima o poi sentirai invece che NON ESISTI. C’è un’unica parola che può definire questo stato non-stato: LIBERAZIONE!!!!!

Non forzare questa esperienza. Arriverà da sé, e sono sicuro che questa realizzazione non tarderà a benedirti.

Ti voglio bene. Se Dio vuole diverrai naturalmente un buon Maestro ♥

I Veri Maestri “non esistono”!… hahah… 😉

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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