l’idillio d’amore con Dio

È una meravigliosa frase di Yogananda. La prendo a prestito per descrivere i passi dell’idillio come li vedo io.

1. All’inizio l’aspirante vuole conoscere la propria vera natura.

2. Si impegna in qualche pratica spirituale e comincia ad aver le prime esperienze dirette, o samadhi istantanei.

3. Col tempo comincia ad avere assorbimenti più lunghi.

4. Poi raggiunge un livello in cui come siede a meditare è già subito in samadhi, anche se un attimo prima la sua mente era agitatissima. Questo passo è importante perché indica che l’aspirante ha raggiunto il distaccato dalla mente necessario per diventare stabile nel samadhi.

5. Poi, a un ceto punto, avviene un click dentro di lui. Decide profondamente che la Realtà è il samadhi e non quella umana che si riferisce alla sua persona e… diventa stabile nel samadhi.

6. Qui inizia la purificazione ultima della mente. Quand’è in samadhi parti di mente si presentano alla coscienza e vengono bruciate nell’amore della coscienza impersonale unitiva: il samadhi.

7. La liberazione avviene dopo un certo tempo che si è stabili nel samadhi. Molti credono di essere già liberati, ma non è così. Quando si raggiunge la stabilità nel samadhi bisogna continuare a praticare molta meditazione formale per consentire la purificazione radicale e definitiva che ho descritto. Questa fase nello Dzogchen è chiamata Trek-Chod.

Non dico queste cose per diventare censore dei costumi altrui. Le dico per dare indicazioni corrette agli aspiranti che vogliono veramente la liberazione.

L’AMORE, con tutte le lettere maiuscole, si realizza solo nel samadhi.

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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