lo stato libero da pensieri

Sri Ramana Maharshi Dice:

“Se si vuole permanere nello stato libero da pensieri, la lotta è inevitabile. Prima di riguadagnare il proprio stato primordiale originale si deve combattere la propria stessa abitudine [di dimorare nei pensieri]”.

Un metodo per dimorare nello stato libero da pensieri accessibile a quegli aspiranti che hanno già rinunciato al mondo è il seguente:

Fai attenzione a considerare gli altri come Sé e non come persone!

Se ti accorgi che hai cominciato a considerare qualcuno come una persona, correggiti e porta l’attenzione a quella persona come Sé (puro essere-consapevolezza).

Se io comincio a pensare “Ah Nadia, quanto è simpatica, che brava artista che è, e che gran cuore… Quest’anno mi ha detto che passerà le ferie a…” ecc. ecc., e magari comincio a pensare a cosa secondo me lei sta pensando in questo momento… ecco che l’immaginario, il sogno, comincerà a dispiegarsi, le luci sul mondo illusorio si accendono e il pensiero a fluirà con forza…

Considerare l’altro come puro Sé, non esclude il rendersi conto – se è necessario – della situazione relativa in cui si trova il suo corpo-mente.

Questo è il lavoro del Maestro e degli assistenti ai Ritiri intensivi di Autoindagine: tengono costantemente l’attenzione sui partecipanti come Sé, e sono anche consapevoli delle condizioni/esigenze della loro struttura psicofisica.

Un assistente, quando ha finito il proprio lavoro, va in sala di meditazione a dare questo tipo di attenzione ai partecipanti. Se l’assistente è un aspirante avanzato, tiene l’attenzione sui partecipanti (sul Sé) anche mentre lavora. C. ha svolto un lavoro enorme al Ritiro di maggio, ha fatto da sola il lavoro di due assistenti, ma non è entrata in crisi come avrebbe fatto un comune mortale, è rimasta nel silenzio. Ciò indica che era nel Sé.

Se l’assistente ha finito il lavoro ed è stanco si ritira per riposare, ma non si mostra a fare altre cose mentre i partecipanti stanno meditando (scattare foto al paesaggio, giocare col cane in cortile ecc.), perché il suo comportamento deve ricordar loro che durante tutto il Ritiro intensivo l’attenzione deve essere mantenuta ininterrottamente sul Sé.

Ricordate che l’illusione si basa sul pensare/credere che ci sono più soggetti, con qualità e caratteristiche diverse, che fanno delle cose. Quando voi avete sempre l’attenzione sul Sé, che sia il vostro o quello dell’altro, per così dire, il sogno cosmico scompare.

<3

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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