l’unica verità che si può conoscere

— Sei l’Inconoscibile che conosce. In quanto Inconoscibile non sei nulla di conosciuto, da qui il distacco. In quanto conoscitore, ‘abbracci’ il conosciuto, sei UNO con ciò che appare.

— Sul fatto di essere l’Inconoscibile concordo con la precisazione che il termine ‘Inconoscibile’ non indica qualcosa che è tale perché non c’è, ma qualcosa che è tale perché non è traducibile in concetti.

Per quanto riguarda il conoscere non relativo all’illusorio, l’unica verità che si può conoscere è che la manifestazione non c’è, che è una specie di aberrazione ottica. Perciò l’essere UNO non si realizza attraverso il fondersi con molteplicità apparente, ma attraverso la sussunzione di se stessi come individualità personali e di tutta la manifestazione apparente direttamente alla Sorgente immanifesta. Cioè sei UNO con te stesso come Sé, come Brahman: ci sei solo TU senza secondo.

Questo alla mente non piace, perché potendo avere solo esperienza di relazioni duali, le suona come qualcosa di arido. Ma non abbiamo forse affetto è cura per noi stessi molto più di quanto ne abbiamo per gli altri estranei?

Quando gli altri estranei diventano noi, le cosa vanno parecchio meglio 🙂

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
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