l’unico motivo per cui posto

L’unico motivo per cui posto sul mio diario e sul sito è di far sapere agli aspiranti maturi che ci siamo.

Alcuni dei consigli postati possono essere utili, ma certamente non possono sostituire una guida individuale. Le sadhana sono diverse, i sadhaka sono diversi, le fasi che attraversano sono diverse.

Perché lo faccio? La stessa consacrazione che mi ha spinto a ridestare Sergio al Sé mi anima ad aiutare ‘altri’ (per così dire) a farlo. È sempre lo stesso amore per il Sé. Fabrizio lo espresse molto bene: “Quando vedo il Sé senza maschere mi commuovo”. È proprio così! Nasce un amore irresistibile. Forse, in qualche modo, è lo stesso che ci fa intenerire con i cuccioli…

  1. Non ho interesse a creare questa spinta in altri. Mi auguri vivamente che chi voglia lavorare con noi bruci già di tale spinta.
  2. Non ho interesse di avere affiliati. L’unico legame vero tra gli esseri è l’affinità, l’amore. Se questo viene meno, a che servono affiliazioni formali?
  3. Non ho interesse ad espandere il mio gruppo. Se l’ho fatto è stato per strutturare un servizio, che è ora disponibile. Abbiamo Ritiri intensivi che rendono facile l’apprendimento dell’autoindagine e l’ottenimento di esperienze dirette della propria vera natura. Per essere seguiti individualmente nella sadhana, oltre a me, nel nostro sangha vi sono altri 3 maestri realizzati: Fabrizio, Marco e Roberta, e altri 2 che sono in un nirvikalpa profondo e prossimi alla realizzazione: Anna e Cristina. Ma il fatto che vi sia quest’offerta, non significa che in noi vi sia l’ansia di giocare un ruolo. Quel che è stato fatto è avvenuto per volontà di Dio; era talmente al di là delle mie capacità personali che, anche volendo, non potrei attribuirmene il merito. Quel che deve avvenire, avverrà! Anzi, in un certo senso è già avvenuto. Quando Sri Ramana dirigeva la costruzione degli edifici dell’ashram, molti ingegneri gli proposero i loro progetti. Annamalai Swami glieli consegnò e Ramana disse: ”Perché perdere tempo a esaminare tutti questi progetti? Questi edifici c’erano già prima che arrivassimo noi”…
  4. Non sono dispiaciuto se non mi credete, siete liberi di farlo. Gesù Cristo fu diffamato, Sri Ramana è stato diffamato… Dovrei preoccuparmi se non vi fidate di Sergio? Io stesso ho preso le distanze da lui!… 😀
  5. Non richiediamo per noi stessi benefici, materiali e sottili; siamo felici che stiate bene, con o senza il nostro aiuto. Il beneficio che ci nutre è il Sole del Sé, Quello appaga tutti i nostri bisogni. L’unica richiesta agli studenti è di avvicinarsi all’insegnamento con amore e abbandono.

 

Informazioni su Sergio Cipollaro

Io e gli altri Maestri della nostra famiglia spirituale – Anna Gagliano, Cristina, Marco Mineo, Renato Cadeddu, Roberta Gamba e Sara Salvatico – insegniamo l’Autoindagine, la ricerca del Sé, secondo la nostra esperienza diretta e gli insegnamenti dell’Advaita “classica”. Nessun fine di lucro! Unici due requisiti richiesti agli allievi: sincero desiderio di realizzare l’Assoluto, accedere all’insegnamento con abbandono e amore. Dato che abbiamo ricevuto molte e-mail da persone non mosse da serie intenzioni, che hanno chiesto la nostra guida e dopo uno o due contatti non si sono più vive, per verificare la serietà delle intenzioni abbiamo deciso che chi vuole ricevere la nostra guida per l’autoindagine deve prima partecipare a un nostro Ritiro di Autoindagine.
Questa voce è stata pubblicata in Articoli_di_Sergio e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.