Mahashivratri

Oggi gli indù celebrano il Mahashivratri, la festa più importate dedicata al Signore Shiva in memoria del giorno in cui Shiva consumò l’Halahal – il veleno emerso dall’oceano latteo – in risposta alle preghiere dei Mondi che rischiavano di essere distrutti.

Secondo la leggenda, nei tempi antichi dei e demoni cercato di agitare le profondità dei mari per estrarre i tesori che vi erano nascosti, ma insieme a questi emerse anche l’Halahal! Questo era il peggiore dei veleni e minaccia di distruggere ogni cosa. Allora gli dei chiesero aiuto a Shiva.

Questa storia è simbolo di ciò che avviene nella meditazione. Quando il ricercatore iniziare a meditare (inizia ad agitare le sue profondità) sperimenta anzitutto le tendenze del subconscio: paura, tristezza, dolore, apatia, rabbia… Molti hanno difficoltà a fronteggiare tali stati e vogliono scappare per evitarli. Ma se si persiste nella pratica rimanendo rivolti all’interno, Shiva (il vuoto buio) viene e consuma tutte le paure, il dolore e le negatività del nostro subconscio. Infine distrugge anche il nostro senso di individualità… INENARRABILE, SUPREMA LIBERAZIONE!!!!!

Jai Rajivji

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